"L'infortunio di Atta mi lascia senza parole, Beto più utile alla squadra di Pellegrino"
Questa mattina l'ex attaccante della Fiorentina Ezio Sella è intervenuto a Lady Radio per dire la sua sulla sfida di oggi contro il Genoa di De Rossi, e commentare tanti altri temi di casa viola.
“La partita di oggi è una partita molto delicata per il Genoa, ma lo sarà anche per la Fiorentina. Marassi oltretutto è un campo molto difficile per chiunque ci deve giocare e nonostante il Grifone sia partito male giocare con lo stadio pieno è sempre molto difficile. A questo si aggiungono anche le tante incertezze relative alle tre settimane di sosta: tutte le squadre si troveranno davanti ad uno scenario diverso dal solito. Tutte le partite di questo turno di campionato sono convinto che ci riserveranno tante sorprese”.
“La Fiorentina deve trovare un nuovo equilibrio”
Ha spiegato cosa serve a questa Fiorentina: “Con l'avvento di Vanoli ha trovato anche una certa solidità difensiva, un nuovo equilibrio dietro. Effettivamente con Grosso, anche se non so esattamente quali fossero i problemi, la Fiorentina era molto fragile per quanto riguarda la fase difensiva: prendeva troppi gol, era poco aggressiva ed attenta e spesso tatticamente sciagurata. Credo che con Vanoli abbia ritrovato quell'assetto difensivo adatto, che spesso diventa la prima cosa da trovare quando si arriva in una squadra”.
“Vanoli è riuscito a dare subito equilibrio alla squadra”
Ha anche aggiunto: “Credo che il tecnico ci stia riuscendo molto bene, mentre per quanto riguarda la fase offensiva credo che ci sia poco da dire. La Fiorentina ha dei giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Nonostante questo ribadisco che, anche dando uno sguardo alla classifica, la prima cosa da fare e lavorare sulla fare difensiva”.
“Beto o Pellegrino? Ecco come la vedo io”
Ha poi detto la sua sul dualismo in attacco: “Alla lunga credo che Beto possa essere più utile alla squadra, allo stesso tempo sono convinto che Pellegrino stia confermando di essere un giocatore adatto al modo di giocare di Vanoli. L'argentino è un giocatore che sta crescendo, che sta dimostrando le sue qualità: rispetto a Beto forse è un po' meno mobile. L'ex Udinese è un attaccante che svaria su tutto il fronte d'attacco, mentre Pellegrino predilige maggiormente il pallore sui piedi dimostrandosi implacabile in area di rigore. Credo che Vanoli probabilmente scegliere anche in funzione di chi sarà l'avversario che si troverà davanti, Beto però credo che possa avere una marcia in piu”.
“Su Mastantuono c'è poco da dire”.
Qualche parola anche su Franco Mastantuono: “Ha delle potenzialità importanti, è un giocatore che ha fantasia, creatività e tecnica: il fatto di essere un mancino poi aggiunge un ulteriore dose di imprevedibilità. E' chiaro che aspetterei ancora un po' per giudicarlo, viene da un calcio diverso dal nostro e sappiamo quanto sia difficile adattarsi alla Serie A per chi viene dall'estero. Anche lui deve imparare a giocare di squadra: non deve dimostrare le sue qualità solo con la palla al piede ma si deve dimostrare importante anche quando il pallone lo hanno gli avversari. E' giovane e può migliorare, mi hanno detto che è un ragazzo che ha tanta voglia di migliorarsi e questo non può che andare a suo vantaggio. Per quello che sono le caratteristiche tecniche credo che non ci sia niente da dire”.
“L'infortunio di Atta mi lasci senza parole”
Ha detto espresso anche la sua perplessità per l'infortunio di Atta: “Credo sia la prima volta in vita mia che sento parlare di sovraccarico funzionale all'addome. Non riesco soprattutto a capire come sia possibile una cosa del genere: con tutti gli strumenti e gli staff che hanno a disposizione arrivare a questo tipo di situazione mi sembra paradossale, hanno la possibilità di avere tutto sotto controllo. La speranza è che sia solo una conseguenza del raddoppio dei carichi degli allenamenti durante la sosta”.



