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Questa mattina l'ex difensore della Fiorentina Roberto Galbiati ha avuto modo di analizzare come arriva la squadra di Paolo Vanoli alla delicata sfida salvezza di lunedì contro la Cremonese

“Secondo me in un annata particolare e negativa come quella che sta vivendo la Fiorentina un giovane come Comuzzo non è stato sicuramente avvantaggiato nella sua crescita: non ha avuto di fianco a se, giocando spesso in posizioni non compatibili con le sue caratteristiche, un uomo che gli potesse dare tranquillità e guidarlo nei momenti difficili. Credo che questo per lui sia un anno difficile ma importante, perchè da tutti questi errori ne uscirà molto piu rafforzato per il futuro. Il gol di giovedì? Tanti danno la colpa solo a lui, ma l'unica cosa che gli imputo è il posizione errato ad inizio azione. Per il resto non voglio dargli troppe responsabilità”.

“Se Comuzzo non migliora dopo questa stagione..”

Ha anche aggiunto: “La testa è un fattore importante, ma alcune situazioni di campo e di reparto sono sicuramente state un peso in piu per lui, influendo in maniera negativa. Vorrei che da questa annata, sia a livello tattico che mentale, possa crescere in qualche modo. Se non dovesse farlo dopo una stagione come questa difficilmente lo farà in futuro, e sono convinto che abbia i valori per migliorare tantissimo”.

“Pongracic non è un giocatore capace di aiutare i compagni”

Un commento anche su Marin Pongracic: “Quando dicevo che ci voleva uno di una certa personalità che potesse aiutare Comuzzo mi riferivo proprio a lui. Il croato è un buon giocatore ma non è di quei giocatori che possono dare una mano ai compagni di reparto, e questo non vuol dire che gioca per se stesso. Non è quel profilo di personalità che in alcune situazioni, sia tattiche che morali, possa aiutare la squadra a uscirne indenne”.

“Il nome del futuro allenatore della Fiorentina dipenderà da due aspetti”

Un pensiero sul futuro della panchina viola: “Se Fiorentina e Vanoli a fine stagione si devono separare? Per forza non si fa niente, però credo che serva un cambio. Innanzitutto servirà capire come finirà la stagione, e soprattutto capire cosa vorrà fare la proprietà, da queste due cose capiremo che tipo di forza possiamo dare a questa squadra con un nome in panchina adeguato. In questo momento si possono fare tutti i nomi del mondo in questo momento, ma tutto dipenderà dagli obiettivi che il club si porrà davanti”.

“A Cremona sarà fondamentale non perdere”

Ha analizzato anche la corsa salvezza dei viola: “Quando si lotta per salvarsi, e a me è capitato qualche volta in carriera, contro squadre coe la Cremonese l'importante è non andare la con la mentalità di vicende per forza: l'imperativo deve essere quello di non perdere. Bisogna fare come le case e mettere un mattonino alla volta, e secondo me a Cremona sarà fondamentale non perdere perchè cosi facendo terremmo sotto in classifica una delle principali concorrenti. Abbattersi se non vinciamo è sbagliato, quando si gioca per non retrocedere bisogna mettere un mattoncino alla volta”


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