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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

L'ex allenatore delle giovanili della Juventus e primo vero scopritore di Moise Kean, Maurizio Molinelli, ha parlato così a Radio Bruno Toscana: "La Fiorentina sta alzando il muro e lo capisco. Dal punto di vista del calciatore, fossi in lui rimarrei a Firenze. La piazza di Como in questo momento è allettante, ma Kean ha bisogno di rilanciarsi e la Fiorentina è la squadra perfetta per farlo. Tra l'altro c'è Grosso, un allenatore che lo conosce e che lo ha sempre supportato. Sono sicuro che con lui potremo rivedere l'attaccante da venticinque gol di due anni fa. E' un allenatore che fa giocare bene le sue squadre e che fa segnare molto gli attaccanti. E' l'allenatore ideale per Kean”.

“Sarebbe difficile sostituirlo”

Poi ha aggiunto: “Cedere Kean significherebbe anche doverlo sostituire, e non è facile trovare uno come lui peraltro a dieci giorni dalla fine del mercato. Parliamo di un attaccante che fa reparto da solo, che attacca gli spazi, che è forte sia di piede sia di testa. Obiettivamente, soprattutto con i prezzi che ci sono adesso per un eventuale sostituto, fossi nella Fiorentina metterei paletti ancora più alti e farei di tutto per non farlo andare via”.

“Firenze non è Parma”

Su Pellegrino: “A Parma ha fatto bene, ma un conto è giocare lì e un conto è giocare a Firenze. Ricordiamoci poi che la cosa più difficile è sempre confermarsi. Secondo me Paratici ha voluto prendere un giocatore più simile a Kean di quanto non lo fosse Piccoli, senza contare che in certe partite potrebbero anche giocare insieme”. 


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