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Kristian Thorstvedt

Se davvero sarà Kristian Thorstvedt il numero dieci, inteso come numero dell’acquisto della campagna estiva 2026, non certo come ruolo, il centrocampo della Fiorentina si affollerà di un ulteriore componente ma destinato ad avere più peso delle mezzali già presenti. Non fosse altro che per la conoscenza già maturata con Grosso e non solo per un fisico comunque imponente di suo. Il norvegese occuperebbe idealmente lo slot di mezz’ala destra, sfruttando il suo mancino verso il centro del campo.

Chi ci rimette?

Se diamo per appurata l’esigenza di un esterno a sinistra che riporti Atta sull’altra mezz’ala e il francese come un intoccabile della zona, è evidente che si creerebbe un bel traffico dalla parte opposta, dove ad oggi se la giocano i vari Ndour, Brescianini o Mandragora. Poi è chiaro che sulle mezzali c’è sempre modo di reinventare e cambiare abbinamenti, a prescindere dal piede preferito. 

Priorità gerarchica

La questione piuttosto è che con Thorstvedt non si arriverebbe a definire la priorità gerarchica tra Fagioli e Oulai, quanto semmai a disegnare uno scenario di base che preveda Atta e l’attuale calciatore del Sassuolo come candidati ad accompagnare il centrocampista centrale, qualunque siano le caratteristiche del prescelto.


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