Pellegrino: "Voglio lasciare il segno alla Fiorentina. Vi racconto il mio incontro con Bati. Mastantuono? Ho fatto una scommessa con lui"

Dal palco del Festival dello Sport di Trento ha parlato l'attaccante della Fiorentina Mateo Pellegrino, intervenendo anche sulla sua esperienza a Firenze. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com.
Le parole di Pellegrino
“Sono molto contento di essere un giocatore della squadra del centenario e sono contento che la società abbia fatto questo investimento per me”.
Sull'incontro con Bati
“Incontrare Batistuta al centenario? È stato un momento bellissimo per me, l'ho conosciuto quella sera. Mi ha detto che devo lasciare la vita in campo e che questa è la cosa più importante per tifosi della Fiorentina. Lo guardavo sempre da piccolo e dicevo a mio papà che spaccava la porta. Mi ha scritto anche dopo l'evento, dice molto di lui che volesse insegnarmi qualcosa di quello che sapeva fare lui. Batistuta al primo anno forse ha fatto 14 gol? Spero di farne di più, non mi piace fissare, guardo a quello che capita oggi, non mi metto numeri in testa. Doppia cifra? Sì".
Sul legame con Firenze
"A Firenze è tutto molto bello, c'è un legame molto importante fra Firenze e la Fiorentina, si sente ogni volta che vai in strada. Mi fa sentire a casa perché in Argentina è cosi. Pressione? Sì, ma me la metto io, non perché arrivi da fuori, voglio fare qualcosa di importante per la Fiorentina e lasciare un segno".
Su Mastantuono
“Mastantuono ha detto che sono l'attaccante più forte in Italia? Ha esagerato un po' perché siamo amici, ci aiutiamo a vicenda, io lo aiuto con la lingua, lui mi aiuta a fare più gol per la Fiorentina. Ne abbiamo parlato, abbiamo scommesso una grigliata. Gli ho detto che deve farmi almeno cinque assist”.
Sul loro rapporto
"Franco mi stupisce per l'umiltà che ha e la maturità. Poi ovviamente ha tecnica sopraffina, di altissimo livello. Non penso che il Real Madrid prenda un giocatore dall'Argentina se non crede veramente in lui. L'italiano? Sta facendo lezioni, l'unico modo è provare e sbagliare. lo non ho fatto lezioni, mi mettevo al tavolo con gli italiani e provavo".
Nazionale e Kean
“Ci penso, la concorrenza è parecchia e non è semplice. Lavoro per fare bene alla Fiorentina e sarebbe un sogno. Il focus è sulla Fiorentina, se facessi bene qua e raggiungessi la nazionale, sarebbe il massimo. Kean? Lui ha fatto molto, molto bene, io la pressione me la metto da solo per fare bene come ha fatto lui, se si può anche meglio. Non mi piace pensare a ciò che è stato prima. Speriamo di fare come lui anche meglio, ma penso al lavoro quotidiano”.


