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Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Luigi Sacchetti, ex calciatore di Fiorentina e Verona, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno per analizzare la sfida di sabato, una partita che per lui ha anche un valore personale.

“Verona-Fiorentina per me rappresenta la vita calcistica”, ha detto, spiegando che tornerà allo stadio dopo molti anni proprio per assistere a questo match.

Il suo giudizio sulla gara è molto chiaro: non sarà una sfida di alta classifica, ma una partita sporca, di sofferenza e nervi.

Secondo Sacchetti, la Fiorentina non può permettersi passi falsi, anche se il Verona, pur apparendo in difficoltà, potrebbe diventare pericoloso proprio perché senza particolari pressioni.

“Quando non hai più niente da perdere, rischi di fare grandi prestazioni”, ha osservato.

Su Fagioli: “A me non piace quel tipo di centrocampista”

Il passaggio più netto del suo intervento riguarda Nicolò Fagioli.

Sacchetti non ha usato mezzi termini nel descrivere il proprio giudizio tecnico.

“A me quel tipo di giocatori non piace”, ha dichiarato, spiegando di preferire centrocampisti con caratteristiche diverse.

Il riferimento è a quei giocatori che, a suo avviso, tendono a giocare troppo nella propria metà campo e che in fase offensiva si limitano spesso a giocate semplici.

Ha poi aggiunto che, pur riconoscendone il valore, non è il profilo di centrocampista che predilige.

Le difficoltà della stagione viola

L’ex viola ha poi allargato il discorso alla stagione della Fiorentina, definendola condizionata da una serie di eventi che hanno inevitabilmente inciso sul rendimento.

Tra i fattori citati, Sacchetti ha ricordato l’esonero di Pioli, l’addio di Pradé e la scomparsa del presidente.

Secondo lui, questi elementi hanno avuto un peso importante sul percorso della squadra.

Su Kean e Conference: “Prima conta il campionato”

Più positivo il giudizio su Moise Kean, calciatore che Sacchetti ha detto di apprezzare molto.

Sul fronte europeo, il suo pensiero è lineare: molto dipenderà dal risultato di Verona.

“Se la Fiorentina vince sabato, allora credo che potrà arrivare fino in fondo anche in coppa”.

In sostanza, prima la salvezza, poi la possibilità di guardare con maggiore serenità anche al percorso in Conference League.


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