Piccinetti: "La permanenza di Kean sarebbe un primo mattoncino importante. Ma con Paratici la musica cambierà"
L'ex calciatore e allenatore delle giovanili della Fiorentina Claudio Piccinetti ha parlato così a Lady Radio: “Deve essere la Fiorentina a dettare le regole con Kean, non viceversa. Il club deve parlarci e dirgli che se rimane deve farlo alle condizioni di due anni fa, non dell'anno scorso, e questo sia dal punto di vista fisico che comportamentale. Con Paratici la musica cambia, ci fa piacere che il calciatore voglia rimanere ma bisogna capire che intenzioni ha la società. Ad ogni modo, al di là di quello che pensano i tifosi, tenere Kean significa ripartire con un bel mattone al posto giusto".
“Kean non vale meno di 40 milioni”
Poi ha aggiunto: “Se la società ha deciso di blindare Kean gli anni scorsi, facendogli un contratto importante, significa che ha ritenuto giusto così. Parliamo pur sempre dell'attaccante della Nazionale, anche in questa stagione disastrosa abbiamo visto di cosa è capace, penso al gol contro la Roma. Poi vedremo se arriverà un'offerta consona, ma Kean non vale meno di 40 milioni”.
“La strada è quella giusta”
Infine: “Croci è un giovane forte, va aspettare con calma ma bisogna puntarci. Avere un ragazzo nel settore giovanile diventato campione d'Europa è un orgoglio, poi c'è lo Scudetto della Primavera: insomma, la strada intrapresa è quella giusta per avere un domani dei ragazzi nostri in prima squadra. L'importante è che ci siano persone che sanno lavorare con i giovani, che non è per niente facile".


