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Sono giorni caldi per la Fiorentina, coi tifosi viola che sono in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del DS Fabio Paratici in ambito societario ed in fase di calciomercato. Per quanto riguarda quest’ultimo, tra i temi principali vi è senza dubbio la questione del riscatto dei prestiti e, per vederci più chiaro, Fiorentinanews.com ha contattato in esclusiva Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, su cui la Fiorentina vanta fino al 30 giugno un diritto di riscatto. Desideriamo ringraziare Torchia per la disponibilità mostrata nel concederci questa intervista. 

Innanzitutto, volevo chiederle come sta il giocatore e come valuta la stagione di Rugani con la maglia della Fiorentina? 

Daniele quando è arrivato ha avuto bisogno di tempo per recuperare da un infortunio, quando ha iniziato a giocare non era completamente pronto. È un po' complicato, perché praticamente è ritornato disponibile per una decina di partite in fondo, non tante di più. È normale che il tuo, di riffa e di raffa, non sia un rapporto lavorativo “completo”. Con gennaio succede così perché per i giocatori, da quando sono a disposizione, rimangono effettivamente poche partite.  

Come si è trovato il giocatore a Firenze, tenendo conto della situazione? 

Daniele a Firenze si è trovato molto bene. È arrivato in una situazione oggettivamente difficile, però lui qui si è adattato subito: in carriera ha lottato altre volte per obiettivi diversi, però certe volte si è anche lottato per non retrocedere. Quando lotti per un obiettivo cambia poco, c'è solo la determinazione di raggiungerlo, qualunque esso sia. Quando siamo arrivati sapevamo per cosa avremmo dovuto lottare, la Fiorentina era messa molto male.  

L’obiettivo alla fine è stato raggiunto... 

L’aver raggiunto la salvezza, anche un qualche settimana d'anticipo, è stata una grande soddisfazione da non buttare alle ortiche. Poi capisco che il tifoso avrebbe voluto molto di più, però si era in una situazione in cui c'era un 80% di possibilità di fare la Serie B e un 20% di rimanere in Serie A: non si può pretendere festeggiamenti con lo champagne, però è andata bene. 

La Fiorentina sul futuro vi ha fatto sapere nulla oppure ancora siete in attesa di notizie da parte del Club?  

Daniele aveva una tipologia di riscatto obbligato che prevedeva, oltre al raggiungimento della salvezza, anche il raggiungimento di determinate presenze (5 presenze da almeno 45 minuti, ndr), che era una cosa in più a favore della Fiorentina. Le presenze sono state mancate per pochissimi minuti e perciò la Fiorentina ha ancora un diritto di poter riscattare il calciatore. Per ora non si è mosso niente, ma d'altronde tutti coloro i cui riscatti non erano obbligatori, ossia Harrison e Solomon, che reputo due ottimi giocatori, non sono stati riscattati. Vedrà quindi la Fiorentina che cosa decidere. 

In caso di mancato riscatto, Rugani tornerebbe alla Juventus, club proprietario del cartellino. Come si è sviluppata la trattativa per portare il giocatore in Viola a gennaio? 

Lui attualmente, avendo un contratto fino al 2028, è un calciatore della Juventus: a gennaio è stato chiamato dalla Fiorentina e dato che era in arrivo Fabio Paratici, una persona con cui abbiamo un rapporto professionale e personale da tantissimi anni, non ci ha pensato un attimo e ci è andato. Non dovevamo né cercare sistemazione né eravamo in esubero, come qualcuno ha erroneamente detto, perché Rugani aveva trovato un minutaggio con la Juventus: infatti, era sì ai box per infortunio, ma era fermo perché aveva giocato con la Roma e si era fatto male, ed una volta ristabilitosi si sarebbe reintegrato ed avrebbe giocato. Poi la Fiorentina ha voluto Daniele a tutti i costi e fino all'ultimo giorno ci siamo prestati per dare il maggior apporto possibile alla causa viola.  


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