Il più grande interrogativo viola: nella nuova Fiorentina c'è bisogno di un nuovo Kean
Dopo un primo anno spaziale e un secondo ben più turbolento, questa stagione sarà un importante banco di prova per Moise Kean, col bomber viola che non sembra avere pretendenti disposte a pagare la cifra della clausola dopo le poche garanzie date sotto Pioli prima e Vanoli poi. Ciò che è certo è che Kean si gioca tanto, tantissimo nel prossimo campionato: ecco perché ritrovarne la sua miglior versione potrebbe essere il miglior acquisto di Paratici.
Si riparte da zero
A tutti gli effetti, il diesse viola sta lavorando per donare un volto nuovo alla Fiorentina, cambiandone radicalmente rosa, staff e modus operandi sul mercato, per il diletto dei tifosi viola. Se è vero che i colpi arrivati in questo avvio di sessione hanno infuocato l’ambiente, è altrettanto vero che non tutti gli arrivi potranno mantenere questo calibro di spese – o almeno, il buon senso lo fa credere – e che quindi, eventualmente, arriveranno anche giocatori più ‘di maniera’. Contemporaneamente, però, se Kean ritrovasse la forma già vista nel suo primo anno qua a Firenze, il suo sarebbe quasi assimilabile ad un ‘nuovo acquisto’ dopo l’anno sabbatico che si è preso nella scorsa stagione: anche per le sue ambizioni, questa stagione non può certo sbagliarla.
Mister, pensaci tu
Palla che passa anche a mister Grosso, che lo conosce e che gli ha rivolto belle parole, con anche Paratici che si è speso per il suo attaccante. Gli stimoli nuovi ci sono, e c’è pure una competizione in meno da affrontare: un minor numero di partite può giovare ad un ragazzo che ha perso buona parte di campionato per un problema alla tibia, e che potrà quindi concentrarsi interamente su quelle 38 partite di campionato, da giocare al 110% di rendimento. L’ambiente è tutto in suo supporto: starà a lui dimostrare di aver capito e di saper ritrovare quella fame che ha portato in cascina 19 reti nelle 32 presenze in Serie A sotto Palladino.



