"E' normale il viaggio negli Usa: se sei a distanza è difficile capire come vanno le cose. Paratici ha un duro compito"
Questo pomeriggio il giornalista Massimo Sandrelli h avuto modo di dire la sua sulla situazione attuale della Fiorentina. Questo un estratto delle sue considerazioni al Pentasport:
“Il viaggio negli States? Era estremamente necessario una riunione vis a vis, per pianificare e creare i presupposti il futuro: credo che questo fosse assolutamente una cosa necessaria. Il presidente ovviamente, come accade ovunque, non è sempre a disposizione, a Firenze negli ultimi mesi che abbiamo visto poco e per questo credo che ci fossero da fissare i punti cardinali della operatività di Paratici. Ora non resta che vedere cosa ne verrà fuori”.
“Serve una squadra all'altezza si questa piazza”
Ha anche aggiunto: “Il compito che si affida a pratici è oggettivamente complesso, sono i fatti tante le esuberanze e l’eccedenze di questo gruppo: ci sono tanti giocatori da piazzare, per recuperare qualcosa e inventare la squadra che verrà. La richiesta di tutti e di avere una squadra all’altezza delle ambizioni di questa piazza”.
“Se si è a distanza è difficile capire l'umore della piazza”
Ha sottolineato la mancanza di pazienza di molti: “Va tenuto comunque presente che nove delle 20 proprietà delle squadre italiane sono straniere, e questo lo dice lunga per tante cose. Una proprietà straniera o è qui a tempo pieno, o altrimenti non riuscirà mai ad avere il polso della realtà di fatto. Quando le cose ti vengono raccontate è difficile capire quali sono umori, attese e delusioni di una tifoseria che ormai non vince da anni. Questo però non vuol dire niente: se sei capace di programmare bene e di raggiungere certi obiettivi nessuno si lamenterebbe. Ora la parla passa la società, che dovrà far capire a tutti quali sono le reali intenzioni e quali sono gli obiettivi del futuro”.
“Piu si spende e meglio è”
Ha parlato anche dell’abbassamento del monte ingaggi: “Il discorso è uno solo: solitamente nel calcio si dice che purtroppo per fare bene bisogna spendere. Ovviamente poi c’è chi spende bene e chi spende male, però insomma bisogna mettersi le mani al portafoglio. Quindi abbassare il monte ingaggi vorrebbe dire diminuire la rosa, e questo potrebbe andar bene. Però potrebbe anche voler dire ridurre la qualità dei giocatori presenti in rosa, e questo cozza un po’ con il concetto di rinforzarsi. Sono convinto che dovremmo impostare tutto su una linea verde, ringiovanendo la squadra, andando te in primis a scopare i migliori parenti a giro per il mondo”


