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Massimo Ghini

Quest'oggi l'attore e grande tifoso della Roma Massimo Ghini ha rilasciato una lunga intervista al Pentasport, dove ha avuto modo di spiegare lo speciale rapporto che lo lega a Firenze oltre che a dire la sua sulla sfida di lunedì sera.

“Ho un rapporto speciale con Firenze, sono per metà fiorentino. La mia famiglia per metà è viola. Roma e Fiorentina hanno due tifoserie simili, c'è un attaccamento molto forte. Con un'unica differenza: voi non avete il derby, è un grandissimo vantaggio. Vedo le difficoltà di entrambe le squadre: la Roma se la può giocare ma è sul filo del rasoio. Sono due città che si meriterebbero qualcosa di più di quello che hanno avuto fino ad adesso”. 

“Ecco cosa penso sulla situazione in casa Roma” 

Ha poi parlato dei problemi societari in seno al club giallorosso, che nei giorni scorsi hanno portato alla separazione da Claudio Ranieri: “Riparto dal vecchio detto di nonna: ‘il pesce puzza dalla testa’. Negli anni in cui abbiamo fatto qualcosa abbiamo avuto dei grandi presidenti. Non mi ritrovo più in queste gestioni fatte di businessman che vengono qui da noi come se fosse la conquista del West: per motivi di natura economica, per costruire stadi, impicci vari su vendite e plusvalenze. C'è tutto tranne che il calcio giocato. Non solo in Italia, un po' dappertutto. Si è snaturata l'idea che il calcio sia fatto di uno scontro giocato tra squadre di città diverse. Ormai sembrano tutti laureati in economia, nessuno parla più di calcio. Di calcio giocato, della palla. Sono un po' deluso da quest'anno, anche perché per me Gasperini è un signor allenatore". 

“In Italia abbiamo soltanto un fenomeno”

Da tifosi ha però voluto elogiare il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: "In Italia abbiamo un solo fenomeno, Aurelio De Laurentiis. Non ha mai giocato in vita sua, ma è nato con l'intuizione di capire dove si fanno i soldi. Ha preso una squadra e guardate dove l'ha portata. Lo conosco bene, forse adesso avrà iniziato a capire un qualcosina di calcio. Ma ci mette il suo. Noi abbiamo i Friedkin a Roma che non ne sanno nulla”. 

“Malen e Kean sono fort, ma Batistuta era di un altro livello”

Ha poi concluso parlando del paragone tra Malen e Kean, che però lunedì ci sarà: “Devo dire che questo Malen che abbiamo preso… Un mio amico mi ha detto che sembra un geometra che gioca con i suoi amici a calcetto ogni giovedì sera. Però ha un grandissimo senso del gol. Io vi invidio Kean, ve lo vorrei portare via. Se potessi rubare un calciatore alla Fiorentina sarebbe lui. In Italia non abbiamo più i centravanti, quello che buttava dentro il pallone. Mi ricordo Batistuta, era un giocatore ‘basico’: stoppava il pallone, si girava e tirava il pallone sotto il sette. Fine. Era essenziale e determinante, la pedina che secondo me mancava alla Roma per poi puntare allo scudetto"


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