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Arthur Atta
Arthur Atta

Questo pomeriggio il giornalista del Messaggero Veneto Stefano Martorano, che segue da vicino l'Udinese, è intervenuto a Radio Bruno per parlare del nuovo arrivato in casa Fiorentina, il centrocampista classe 2003 Arthur Atta.

Sinceramente ci eravamo preparati ad una sua imminente cessione, ma non certo alla Fiorentina. Atta era uno dei pezzi pregiati dell'Udinese, da sacrificare in questa sessione di mercato per finanziare il futuro. L'avevamo accostato alla Premier League, sia per la richiesta di 40 milioni dell'Udinese, sia per le tante pretendenti, tra cui il Newcastle dopo la cessione di Tonali e l'Aston Villa. Secondo me è un supercolpo per Paratici perchè, con tutto il rispetto per i viola, se fosse rimasto in Italia mi sarei immaginato un passaggio al Milan”.

“Un dirigente dell'Udinese mi confessò una cosa su Atta”

Ha anche aggiunto: “Dobbiamo partire da un presupposto, la persona Arthur Atta: è un ragazzo veramente raro, a livello di professionalità e serietà. Devo dire che la scelta sia ottimale perché ultimamente ha dimostrato tanto talento ma molta discontinuità, e sono convito che nel suo processo di crescita un passaggio in Premier League adesso sarebbe stata una grandissima opportunità per lui ma allo stesso tempo un salto nel vuoto. E' un giocatore che ha deciso di fare uno step intermedio, in proporzione ad un talento che resta comunque unico. Vi dico solo che parlando con Gianluca Nani, dirigente dell'Udinese, mi disse che in pochi anni che questo ragazzo sarebbe arrivato a giocare in un top club europeo. E' un grande biglietto da visita per Paratici”.

“Se andate a vedere la sconfitta casalinga contro il Bologna di quest'anno…”

Ha poi analizzato l'ultima stagione: “Negli ultimi mesi ha avuto un calo importante. Oltretutto ha avuto un infortunio muscolare che lo ha litigato per molto tempo. La partita migliore di Atta, dove per 45 minuti fa quello che vuole, è una sconfitta per 3-0 in casa contro il Bologna. Invito tutti ad andar vedere le giocate fatte da lui nel primo tempo, e capirete come mai molti spendono paragoni con Zidane. E' stato un bel vedere per noi: ha fatto vedere tantissime giocate con grande capacità di relazionarsi alle esigenze della squadra e al ruolo in cui veniva impiegato”.

“E' un giocatore che ha dimostrato tanto ad Udine”

Ha fatto anche luce sul suo effettivo ruolo in campo: “Come gioca a centrocampo? Ha la facilità di arrivare a conquistarsi una zona di campo, per poi arrivare a ricoprire la zona di trequarti: non essere un punto di riferimento fisso, ma la bravura nell'andarsi a cercare la posizione palla al piede. Ha una facilità unica di leggere l'azione e di essere sempre a sostegno del portatore di palla per creare superiorità numerica. E' un giocatore che crea grazie al suo dribbling facile”.


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