Fiorentina da brividi: i numeri la riportano tra le stagioni più nere di sempre

Ci sono annate che, per numeri e sensazioni, finiscono inevitabilmente per richiamare i fantasmi del passato. La stagione che sta vivendo la Fiorentina rientra purtroppo in questa categoria. Dopo 30 giornate di campionato, il bilancio della squadra viola racconta una realtà allarmante: il rendimento attuale colloca i gigliati tra le peggiori versioni di sé nell’intera storia della Serie A.
Con 6 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte, la formazione allenata prima da Pioli e ora da Vanoli ha raccolto appena il 32% dei punti disponibili, un dato che basta da solo a spiegare la delicatezza del momento.
La classifica preoccupa, ma ancora di più lo fa il confronto con il passato.
Un confronto storico che pesa come un macigno
Scorrendo gli archivi del club, emergono paragoni che nessun tifoso vorrebbe leggere. Persino la Fiorentina del difficile campionato 1977-78, guidata da Carletto Mazzone, aveva fatto meglio a questo punto della stagione.
Dopo 30 turni, quella squadra era arrivata a 7 successi e 11 pareggi, riuscendo a mettere insieme il 42% dei punti complessivi. L’attuale rendimento, invece, è nettamente inferiore e colloca questa squadra come la terza peggior Fiorentina di sempre dopo le prime 30 gare di Serie A.
Un dato che fa rumore e che restituisce tutta la gravità del momento.
Il precedente più doloroso: il 2001-02
Il pensiero corre inevitabilmente anche alla stagione 2001-02, una delle più traumatiche della storia recente viola, conclusa prima con la retrocessione e poi con il fallimento societario.
Anche in quell’annata il cammino fu pesantissimo, con appena 5 vittorie e 7 pareggi dopo 30 partite, per una percentuale del 24% dei punti disponibili.
Numeri persino peggiori rispetto a quelli odierni, ma il margine non è così ampio da lasciare tranquilli.
Solo il 1937-38 resta peggiore
In cima a questa triste classifica resta la Fiorentina del 1937-38, stagione rimasta negli archivi per la prima retrocessione in Serie B della storia del club.
Allora i viola si fermarono a 3 vittorie e 9 pareggi, con appena il 25% dei punti conquistati.
È proprio questo il dato che oggi inquieta di più: la squadra attuale, pur non avendo ancora toccato quel fondo, si muove su numeri che riportano alla memoria le pagine più nere della storia gigliata.
Vanoli chiamato alla svolta
Il finale di stagione si trasforma ora in una corsa ad alta tensione, dove ogni punto varrà doppio e ogni partita assumerà il peso di una finale.
La Fiorentina ha ancora il tempo per riscrivere la propria storia stagionale, ma i numeri impongono una svolta immediata. Perché quando il presente comincia ad assomigliare troppo al passato, il rischio non è più solo statistico: diventa psicologico, ambientale e profondamente storico.



