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Bove La Russa

A novembre del 2025, l'ex centrocampista della Fiorentina, Edoardo Bove, è stato invitato in Senato dal presidente Ignazio La Russa per discutere del disegno di legge sul primo soccorso, che porta tra l'altro il nome del calciatore, la cosiddetta "legge Bove". 

L'amara realtà

Strette di mano, fanfare e poi…ecco l'amara realtà dei fatti. “La mia legge sul primo soccorso è ferma perché mancano i soldi. Quanto vale una vita?”. E' la frase amara pronunciata dallo stesso Bove a La Repubblica.

Il giocatore, ora al Watford, ricordando quello che gli è accaduto nel dicembre 2024 in Fiorentina-Inter ha detto: “Io ho avuto fortuna. Davanti a un arresto cardiaco, un adulto non sa come intervenire. Ho costretto la mia ragazza e gli amici a seguire corsi per le emergenze”.

Spiccioli, eppure…

In pratica, si legge ancora su La Repubblica, servirebbero 5 milioni dal Ministero dell’Economia per i defibrillatori, ma questi soldi, che tra l'altro sono spiccioli per un Governo, non ci sono. 


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