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Il refrain pare essere legato al simile livello tra Paolo Vanoli e Fabio Grosso, secondo il quale se c'è proprio da prendere il secondo, tanto vale tenersi il primo. Al di là della soggettività estrema del paragone, il nome del tecnico neroverde oggettivamente non scalderebbe più di tanto una piazza ultra spenta come quella viola. L'entusiasmo sarebbe un'altra cosa insomma se la Fiorentina vorrà optare davvero per Grosso.

Il nome del campione del Mondo 2006 lo rilancia anche La Gazzetta dello Sport, nella sua pagina di approfondimento sul valzer di panchine: su Grosso c'è sì il pensiero primario della Fiorentina ma ci ha pensato anche il Bologna in caso di addio di Italiano. E in seconda fila perfino il Napoli, che saluterà Conte. Una lista di interessi, di diversa entità, in cui la società viola rischierebbe anche qualcosa a livello di concorrenza, visto lo status attuale.


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