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Episodio che farà discutere, ma che dal punto di vista regolamentare sembra avere una lettura piuttosto chiara. Il contatto tra Mandragora e Noslin ha acceso il dibattito, ma per chi conosce bene le dinamiche arbitrali, come l'opinionista di Dazn Luca Marelli, la decisione è tutt’altro che scandalosa.

Il contatto Mandragora-Noslin

L’episodio chiave riguarda il possibile rigore per la Lazio.

Il contatto c’è, ma è minimo. Non abbastanza, secondo Marelli, per giustificare un calcio di rigore.

La dinamica è chiara: Mandragora non affonda il passo, ma striscia leggermente sul piede dell’avversario.

Simulazione: dubbio sul giallo

Più discutibile, invece, la decisione disciplinare.

Secondo Marelli, l’ammonizione per simulazione poteva essere evitata.

Il motivo? Un contatto, seppur leggero, c’è stato. E questo rende eccessiva la scelta di punire il giocatore per simulazione.

Il ruolo del VAR

Il VAR ha analizzato a lungo l’azione.

L’obiettivo era capire se ci fosse un errore chiaro ed evidente, unico presupposto per intervenire.

Ma in questo caso la situazione non raggiunge quella soglia: il contatto è troppo leggero e interpretabile.

Fabbri promosso

Alla fine, la decisione resta quella del campo.

Per Marelli, l’arbitro Fabbri ha fatto bene a non assegnare il rigore e a mantenere la propria valutazione iniziale.

Una scelta coerente con il regolamento, anche se destinata a far discutere.

Un episodio destinato a far parlare

Come spesso accade, la polemica non si fermerà qui.

Ma al netto delle interpretazioni, il punto è uno: non tutti i contatti sono falli.

E in questo caso, secondo l’ex arbitro, la linea è stata rispettata.


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