Marocchino: "La Juventus avrà sicuramente piu pressioni della Fiorentina. La stagione di Kean? L'addio di Palladino..."

Questo pomeriggio l'ex centrocampista della Juventus Domenico Marocchino, a pochi giorni dalla sfida tra i bianconeri di Spalletti e la Fiorentina di Vanoli, ha avuto modo di commentare alcuni temi della sfida. Queste le sue considerazioni a Radio Bruno:
“Nonostante quello che si possa pensare io rispondo sempre volentieri quando mi chiamate da Firenze perché una volta ero in giro per Firenze con degli amici mi è successo fatto molto divertente. Ad un tratto una moto mi inchiodó vicino in pieno centro, mi è venuto incontro togliendosi il casco e stringendomi la mano dicendomi che ero l’unico juventino simpatico. E questa cosa mi è sempre rimasta impressa nella mente. Inizialmente ho avuto un po’ di paura, ma poi è stato molto carino come episodio”.
“A Firenze ho fatto il mio esordio in Serie A”
Ha anche aggiunto: “Un altra cosa che mi lega molto alla città di Firenze è stata che tanti anni fa in un Fiorentina Atalanta ho fatto il mio esordio in serie A. La mia prima partita l’ho fatta al franchi contro il mio amico Giovanni Galli in porta, finì 0-0”.
“La Juventus avrà sicuramente piu pressioni della Fiorentina”
Ha poi analizzato come arrivano le due squadre alla sfida: “Devo dire che Spalletti agli anticorpi per spartire come il genere, anche se è chiaro che in questo momento le pressioni sono tantissime in casa Juventus. I bianconeri hanno due partite difficilissime, contro Fiorentina e il derby in trasferta contro il Torino, e per questo sono convinto che la pressione sia più alta per i giocatori della Juventus. E per lo stesso Spalletti che da toscano si trova in una situazione oggettivamente scomoda”.
"Nessuno si aspettava la Fiorentina a lungo in quelle posizioni di classifica"
Ha parlato poi della stagione della Fiorentina: “ Questa annata ci insegna che l’aspetto della personalità e quello psicologico è molto importante nel calcio, questo perché perché quando si parla di una squadra si parla di una catena e quindi basta che un paio di individui non girino e tutto si complica. Nessuno si aspettava la Fiorentina a lungo in quelle posizioni di classifica. Oltretutto credo sia stato sottovalutato il lavoro della scorsa stagione di Raffaele Palladino, e sinceramente non so i motivi che hanno portato alla separazione: certi allenatori fanno sì che il valore sul campo della squadra sia superiore a quello reale”.
“Kean non ha beneficiato dell'addio di Palladino”
Un pensiero anche su Moise Kean: “Io fossi stato la Juventus non l’avrei ceduto due anni fa. Sicuramente è un giocatore di qualità che tocca due palloni e fa goal, alla Trezeguet, ma lo vedo più come un attaccante di quantità, che lotta molto anche per la squadra. È chiaro che nel valutare la sua stagione bisogna tener conto di molti fattori, tra cui anche gli infortuni, anche se è normale che a livello umorale abbia pagato un po’ il colpo di una stagione non troppo positiva. Ripeto comunque attraverso uno smarcamento Palladino faceva sì che il centravanti beneficiasse dei movimenti dei compagni, cosa che quest’anno non è accaduto”



