Agresti: "A 22 anni Ndour ha già vissuto mille avventure in tantissime città. Il coraggio di cambiare che lo ha reso ricco"

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport Stefano Agresti ha dedicato il suo approfondimento sulla rosea al centrocampista della Fiorentina e della Nazionale U21 Cher Ndour, analizzando la sua carriera da giramondo.
Il gol da 70 metri
“Cher Ndour è un ragazzo coraggioso. E non perché con l'Under 21 ha avuto l'ardire di cercare il gol quando era a settantacinque metri di distanza dalla rete, poco fuori dall'area di rigore azzurra: quello è stato un tentativo che nessuno gli avrebbe mai contestato, anche se il tiro fosse finito distante venti metri dalla porta della Polonia, una splendida e folle idea favorita anche dalla leggerezza mentale con cui l'ha vissuta ('Italia era avanti due a zero e lui aveva già segnato)”.
Il coraggio di Ndour
“E' coraggioso, Ndour, perché a ventidue anni ha affrontato mille sfide, di calcio e di vita, senza lasciarsi intimorire, senza avere freni nell'affrontare realtà sconosciute. A sedici anni il ragazzone bresciano ha lasciato casa e Atalanta per andare al Benfica, poi è passato dal Psg, ha fatto una comparsata al Braga, quindi mezza stagione al Besiktas. Da Brescia a Firenze passando per Bergamo, Lisbona, Parigi, Braga, Istanbul: un giramondo che adesso, in viola e in azzurro, si sta forse costruendo una sua stabilità professionale. Ma quello che ha passato, le città che ha vissuto, gli resteranno dentro. E lo renderanno più ricco”.


