Nicoletti: "Farei di tutto per portare Guardiola a Firenze. Paratici non è Padre Pio ma farà una grande Fiorentina"
Questo pomeriggio l'ex dirigente e grande tifoso della Fiorentina Costantino Nicoletti ha avuto modo di analizzare alcuni dei temi caldi di casa viola. Questo un estratto delle sue considerazioni a Lady Radio:
“Ormai la salvezza è stata raggiunta la settimana, è chiaro che la partita di domani non crei l’appeal nei tifosi viola. Anche se manca un punto la cremonese dovrebbe vincerle tutte e riuscire ad avere la possibilità di giocarsela contro di noi allo spareggio. E in tutto questo c’è anche il Lecce, come possiamo pensare che dobbiamo ancora salvarci? In tempi non sospetti comunque dicevo che la quota salvezza sarebbe stata più alta rispetto al passato, e siamo lì. Il campionato della Fiorentina si è concluso dopo Pasqua secondo me, dopo la vittoria contro il Verona e la sconfitta contro il Crystal Palace si è potuto ritenerla al termine”.
“Se potessi portare Guardiola a Firenze farei di tutto”
Un commento anche sul futuro della panchina viola, scherzandoci su: “Io, come ho già detto in precedenza, vorrei un nome esotico: anzi me lo aspetto. Chiaramente io puntando sempre in alto ho fatto il nome di Giardiola, da tempo sto portando avanti la crociata ProPep. E vi dico anche una cosa. Se il suo procuratore per sbaglio mi dà il mandato per proporlo alla Fiorentina. Lo dico a Paratici, Goretti e Ferrari: faccio la mediazione completamente gratis. Sarei disposto a tutto pur di fare un tentativo per lui”.
“Paratici non è Padre Pio ma vorrà una Fiorentina a sua immagine e somiglianza”
H poi concluso parlando di Paratici: “Le problematiche il direttore si troverà davanti in estate non mi preoccupano. Alle spalle larghe, un curriculum della madonna e soprattutto sottolineo che le grandi squadre non si improvvisano ma si costruiscono con il lavoro nel tempo. Lui non ne ha tanti a disposizione adesso, perché eredita i malesseri di Pradè e quindi avrà l attenzione di tutti addosso. Non è Padre Pio ma saprà che fare. Il contratto di 5 anni? Come ho sempre detto non vale nulla: al giorno d’oggi i contratti non valgono più come una volta. Se lui tra 20 giorni se ne vuole andare, e questo non succederà, lui rassegnando le dimissioni può fare quel che vuole. Assolutamente però non lo farà, l ho visto abbastanza determinato perché sa che può creare un club a sua immagine e somiglianza”.



