Pellegrino si presenta: "E' un orgoglio essere in una società come la Fiorentina. Tanti argentini sono passati di qui..."
Dopo l'ufficialità del suo arrivo, annunciata dalla Fiorentina stessa, il nuovo attaccante gigliato Mateo Pellegrino ha parlato ai microfoni ufficiali del club. Queste le prime parole da attaccante della Fiorentina:
“Che effetto mi fa essere qui? Felicità. Sono molto contento di arrivare in questa società, per me è un orgoglio. E, niente, ho l'ansia di cominciare, di fare del mio meglio per aiutare la squadra”.
“Il Viola Park è qualcosa di incredibile”
Uno sguardo anche al Viola Park: “È incredibile. Non avevo mai visto un campo di allenamento così, i macchinari, le cose a disposizione sono tutte molto belle e non vedo l’ora di iniziare, di utilizzarli e di conoscere i miei compagni”.
“Ecco perchè ho scelto la Fiorentina e quali sono i miei obiettivi”
Ha poi spiegato cosa lo abbia spinto a scegliere la Fiorentina: “È un club con grandissima storia, dove sono passati grandissimi giocatori. Quando ti parlano della Fiorentina... Certo che ti fa piacere, quindi per quello sono venuto qua. Quali sono i miei obiettivi con la maglia viola? Voglio fare ancora meglio se si può, provo a farlo ogni giorno per migliorare come persona e come giocatore, voglio aiutare la Fiorentina a ottenere il massimo".
“Il 32 perchè l'ho sempre avuto. Da attaccante mi piace…”
Ha spiegato poi la scelta del numero di maglia: “Ho scelto il 32 perché è il numero con cui ho fatto l’esordio, cosa che ho poi mantenuto anche a Parma. Come mi descriverei come attaccante? Provo a fare tutto con maggiore intensità possibile, aiutare la squadra, lavorare per i miei compagni e mi piace fare gol".
“Mi sono sentito con Mastantuono prima di venire a Firenze”
Ha poi raccontato come ci sia stato un giocatore che lo ha per convincerlo ad accettare la Fiorentina: "Ho parlato un po' con Franco, che mi ha scritto appena ha sentito le voci che potevo venire qua. Gli altri non ho avuto la fortuna di conoscerli, non vedo l'ora di farlo. Qua sono passati tanti argentini, il primo che viene in testa è Batistuta, ha fatto tanto qua, vediamo se posso fare qualcosina come lui".



