Batistuta: "Del calcio non mi manca nulla, non mi sono divertito a giocare. Oggi allevo le mucche e viaggio"

Nella lunga intervista rilasciata da Batistuta alla Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante viola ha parlato anche del suo rapporto conflittuale con il calcio e della sua vita dopo la carriera sportiva.
Il gol come una responsabilità
“Del calcio giocato non mi manca nulla - ha detto l'ex bomber viola - lo non mi sono divertito a giocare a calcio, un po' per i dolori, un po' perché sapevo che la gente pagava per vedermi. Non mi permettevo di divertirmi. Quando facevo gol, lo sentivo come una responsabilità, di offrire lo spettacolo migliore. E poi io non sono nato Maradona, ho dovuto lavorare”.
Problemi alle caviglie
“Quanti gol avrei fatto al giorno d'oggi? Non lo so, di sicuro avrei giocato un paio di anni in più, con tutti i calci che ho preso. Le caviglie ora vanno meglio, non ho più quei pensieri (si riferisce alle sue vecchia dichiarazione circa la volontà di amputare le gambe. Ndr) perché ho fatto la protesi totale. Ora ho due caviglie artificiali, in titanio, e mi fanno molto meno male”.
E oggi?
Il Re Leone si è poi soffermato sulle sue attività attuali: “Sono stato rigido con me stesso per 40 anni, ora vivo ciò che mi rimane con allegria. Come tutti, non so quanto durerà. Ho le mucche in campagna, a Reconquista, la mia città, di solito le gestisco ma a volte serve prendermene cura direttamente e lo faccio. Poi viaggio con le Fifa Legends, ed è molto bello”.


