Paolo Vanoli

Epilogo prevedibile quello di oggi a San Siro, con la Fiorentina uscita sconfitta per mano dell'Inter. Un finale che, miracolosamente, aveva rischiato di essere (per una volta!) a favore dei viola, con la Fiorentina avanti per 1-0 allo scoccare del 90'. 

Abbiamo corso il rischio di vincere

Solo un rischio (quello di vincere, non certo quelli corsi oggi dalla Viola, ben più di uno), appunto. Ci ha pensato la fragilità mentale di una squadra che quando incassa un gol è come se ne subisse due: che la Fiorentina di quest'anno, incassata una rete, ceda a livello mentale e prenda subito un altro gol purtroppo è più scontato del fatto che Pasqua sia di domenica… . 

Cercasi sostituti decisivi

Un applauso va anche a coloro che sono entrati dalla panchina, con una verve da passeggiata domenicale sul Lungarno. Tolto Gnonto, che almeno ha avuto la decenza di concludere a rete, trovare l'apporto di un giocatore entrato dalla panchina è come cercare una partita di Serie A in questa stagione in cui la Fiorentina non abbia subito gol. 

Un episodio che spiega molto

Un episodio in particolare è degno di nota: Beto, entrato da pochi minuti, si ritrova sulla trequarti un pallone tra i piedi che, se controllato decentemente, avrebbe mandato in porta almeno due compagni. Risultato? Controllo ciccato, contropiede Inter e gol di Thuram. Degna rappresentanza di una stagione fin qui allucinante, 


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