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Benedetto Ferrara, giornalista vicino alle vicende di casa Fiorentina, ha parlato a Radio Bruno, intervenendo su vari aspetti del presente viola. 

Sul presente

“Ci sono le ragioni del cuore di chi ama la Fiorentina, che trova sempre uno spiraglio di luce e di speranza. Io credo che, dopo questa stagione maledetta e finita bene, con il “trofeo” dell’eliminazione della Juventus dalla Champions, ci sarebbe anche questo da mettere nella bacheca viola”. 

Sul lavoro di Paratici

Paratici sta cercando manager. Il Viola Park va riscoperto non come struttura, ma come gestione. Paratici ha una forza che è un’ambizione pazzesca e torna in Italia dopo una squalifica/esilio e vuole dimostrare di essere sempre Paratici. Noi siamo aggrappati all’idea di avere finalmente un uomo di calcio. Al momento ci aggrappiamo alle scelte sullo staff, poi passeremo ai giocatori, a una squadra giovane, costruita su un gioco più consono a quello che è il calcio europeo, e quindi penso che questo ci dia un lampo di ottimismo”. 

Sul mercato e il futuro

Koleosho è giovane, Thorsvedt anche. Ma in tutto questo si discute anche di De Gea, dei big, di cosa succede altrove. Come fai a pensare che, con una squadra da ricostruire e 100 giocatori da comprare, tu possa prendere Haaland perché sei Paratici? È infattibile. La gente si chiede cosa succederà alla rosa, ma siamo a fine giugno, c’è un Mondiale di mezzo. Non sono depresso: non dico Champions subito, ma puoi tornare dove ti compete in maniera più naturale, senza proclami o altro”. 


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