​​

Vanoli Dodo Fagioli Kean
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questa sosta internazionale arriva nel momento giusto per la Fiorentina. E, soprattutto, non svuota la squadra.

Vanoli può lavorare con una base ampia di giocatori rimasti a Firenze, un vantaggio non banale alla vigilia di un mese decisivo.

Convocazioni ridotte

Il dato che colpisce è semplice: i viola impegnati con le Nazionali sono pochi.

Un numero contenuto rispetto ad altre squadre, che permette allo staff di mantenere continuità negli allenamenti e di non perdere ritmo. Tra i convocati ci sono Kean, Pongracic con la Croazia, i giovani Ndour e Comuzzo con l’Under 21 e Balbo, atteso dagli impegni con il Venezuela. Un gruppo ristretto, ma comunque significativo.

Chi resta a Firenze

La vera notizia, però, riguarda chi non è partito. Diversi giocatori importanti sono rimasti al Viola Park, e non sempre per scelta tecnica della Fiorentina. Gudmundsson non è stato utilizzato dalla sua Nazionale per le amichevoli, mentre Fagioli e Dodô non rientrano nelle rispettive convocazioni.

Nicolò Fagioli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Una situazione che ha un doppio lato. Da una parte consente di lavorare con continuità, dall’altra lascia inevitabilmente un po’ di amarezza personale, soprattutto per chi sperava di trovare spazio in Nazionale.

Un’occasione per rimettersi in pari

Tra chi resta c’è anche Solomon, che sfrutterà questi giorni per recuperare e rientrare gradualmente in gruppo.

Ed è proprio qui che si gioca una parte importante della sosta. Non solo riposo, ma lavoro mirato per ritrovare condizione e certezze.

Un vantaggio da sfruttare

In una fase della stagione così delicata, avere tanti giocatori a disposizione può diventare un fattore decisivo.

Vanoli potrà preparare al meglio le prossime partite, lavorando su meccanismi e dettagli che spesso, con il calendario pieno, restano indietro.

E quando il campionato ripartirà, la Fiorentina vuole farsi trovare pronta. Perché da qui in avanti, ogni errore pesa il doppio.


💬 Commenti