Le nostre PAGELLE: Kean e una mossa da arti marziali, Ndour servirà tanto. Mastantuono, ci piace l'atteggiamento

De Gea: 6,5 Intervento non convenzionale ma efficace per respingere una punizione velenosa di Lamesta. Stessi protagonisti anche al 37' ma il risultato non cambia: stavolta lo spagnolo si regala un bel tuffo plastico giusto per i fotografi. Al terzo tentativo invece ha la meglio Lamesta. Buono l'intervento su un'altra punizione di Verdi.
Joao Mario: 7 Non ha la freddezza giusta né, nel caso specifico, la qualità giusta per battere Vannucchi uscito praticamente a centrocampo per bloccare un suo contropiede. Decisamente meglio il destro lasciato partire da venti metri poco dopo, che si è schiantato sulla traversa dopo una leggera deviazione dello stesso Vannucchi. Accelerazione giusta al 35', supera l'avversario diretto, arriva sul fondo e mette una palla morbida per Kean: è il 2-0. Un guaio muscolare lo ha bloccato sul più bello. Dodô: 6 Prova a fare qualcosa ma non riesce a sfondare più di tanto.
Dragusin: 6,5 Gli hanno detto che alla Fiorentina serviva uno che prendesse palloni di testa ed effettivamente le palle alte sono tutte sue. In apertura di ripresa ne prende una anche in area del Benevento. Doveva essere una conclusione in porta, si è trasformata in un assist involontario per Ranieri, poco male. Pongracic: SV.
Ranieri: 7 Buona diagonale in chiusura a bloccare un pericoloso tentativo ravvicinato di Salvemini al 5'. In agguato sotto porta del Benevento come un vero attaccante di razza per il 3-0. Sfiora addirittura la doppietta con un colpo di testa su angolo di Mastantuono.
Valdepenas: 6 Passo e piedino ci sono, avrà bisogno però di un po' di ripasso alla voce ‘contenimento degli avversari’.
Ndour: 7 Calcia su Vannucchi in uscita una buona palla arrivata da dietro da Ranieri. Ma nella ripresa il suo sinistro fa male ai sanniti: il poker è servito con una sua conclusione radente dal limite. Utile, anzi utilissimo alla causa e siamo certi che lo vedremo pressoché sempre in campo in nome di quegli “equilibri” tanto cari a Grosso.
Fagioli: 6,5 Dove eravamo rimasti con lui? Era quello che si prendeva sulle spalle il gioco della squadra e ha fatto lo stesso anche stasera. Idee sempre brillanti qualcosa da rivedere sotto il profilo della precisione. Oulai: 6 Entra con cattiveria, pronto a prendere tutto o palla o piede. E paga un po' per questa sua irruenza.
Brescianini: 6 Attore sì, protagonista però no.
Gudmundsson: 6,5 Pallone da spingere in fondo al sacco di testa quello che gli arriva subito in apertura da Atta e l'islandese compie a pieno il suo dovere portando subito avanti la Fiorentina. Spara nel cantiere una semplice palla per il 3-0. Atta gli regala un altro pallone da spingere in rete nel secondo tempo e lui lo fa: tutto vanificato da un fuorigioco. Mastantuono: 6,5 Tutto lo stadio segue con gli occhi il suo sinistro dal limite a girare, che però non c'entra la porta. Sarà per un'altra volta. Ci piace l'atteggiamento che ha messo in campo con la voglia di rincorrere anche gli avversari in fase difensiva
Atta: 7 Questo ragazzo ha qualità anche col piede meno forte. Suo il sinistro delicato (leggermente deviato) per la testa di Gudmundsson che vale il vantaggio viola. Vuole particolarmente bene all'islandese che mette in condizioni di segnare una doppietta. Peccato però che ci sia un suo fuorigioco di partenza in questa situazione. Si blocca nella ripresa e questa non è una buona notizia per la Fiorentina. Croci: 6 Già essere in campo è una vittoria per lui che ha appena 16 anni.
Kean: 7 Sfodera una mossa da arti marziali per segnare il 2-0 e dare un primo segno tangibile di voler tornare quello di due anni fa. Si inventa anche assist-man per Gudmundsson, ma l'islandese non riesce a cogliere appieno l'essenza del suo passaggio. Si disimpegna discretamente anche quando si allarga e questa è un po' una novità.
Grosso: 6,5 La squadra passa il turno in Coppa Italia e lo fa anche bene sotto il profilo del punteggio. Le brutte notizie però sono i due infortuni muscolari a Joao Mario e Atta, segno forse che c'è qualcosa da registrare nel lavoro durante la settimana.



