Fabio Paratici

La sfida contro la Juventus avrà un significato particolare per Fabio Paratici, che ritroverà una società in cui ha vissuto undici anni di carriera e uno dei periodi più vincenti della sua storia. 

Un pezzo di Juventus al Viola Park

Il dirigente della Fiorentina non si è però limitato a guardare al passato: alcune figure di quel mondo sono entrate infatti a far parte anche del progetto viola, con l'obiettivo di trasferire al Viola Park conoscenza, metodi di lavoro e una cultura abituata a competere ai massimi livelli. Paratici ha infatti voluto Claudio Filippi come preparatore dei portieri, figura presente durante tutti e nove gli scudetti consecutivi conquistati dai bianconeri. A Firenze ha inoltre ritrovato Nicolò Fagioli, cresciuto nel settore giovanile juventino, e ha puntato su Radu Dragusin, che aveva attraversato il percorso della Juventus Next Gen. Un piccolo frammento di quella realtà è così arrivato al Viola Park.

Superstiti bianconeri

Dall'altra parte, della Juventus costruita da Paratici sono rimasti pochissimi interpreti. Weston McKennie è l'unico ad avere ancora un ruolo da protagonista, mentre Daniele Rugani, Neto e Carlo Pinsoglio sono ancora presenti in rosa ma con ruoli secondari. Lo scrive La Gazzetta dello Sport. 


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