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Questo pomeriggio l'ex difensore di Fiorentina e Torino Cesare Natali, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare il momento della squadra di Paolo Vanoli.

“In vista della salvezza in casa Fiorentina la fiducia c’è, però io starei molto con ma terrei i piedi per terra. Questo è un campionato livellato verso il basso ma non è mai detta l’ultima parola. . La Cremonese sembrava spacciata soprattutto a livello mentale e invece cambiando l’allenatore sembra esser riuscita ad invertire la rotta, il Lecce è una squadra che battaglierà fino alla fine. La Fiorentina adesso è in una situazione migliore rispetto a qualche mese fa e sono convinto che raggiungerà l’obiettivo senza troppi problemi. La squadra era stata costruita per altri obiettivi, e adesso è limitata a rincorrere la salvezza dall'inizio della stagione". 

“La Fiorentina si salverà ma adesso i punti valgono doppio”

Ha anche aggiunto: “Sappiamo benissimo come è il nostro campionato, nelle ultime giornate può succedere di tutto: anche questo finale di stagione sono convinto che sarà pieno di partite inpronosticabili, in cui i punti valgono doppio. La Fiorentina dipende solo da sè stessa, chiaramente la concomitanza di risultati può tornare utile. La squadra ha dimostrato di saper fare risultato anche contro squadre più forti”.

“Quando la difesa è stabile anche il resto della squadra gioca meglio"

Ha sottolineato anche un aspetto importante: “La solidità di una squadra parte spesso dalla difesa. I difensore viola sono comunque gli stessi di sei mesi fa, ed è chiaro che l’allenatore qualcosa di positivo l’ha trasmesso alla sua squadra. La squadra che ha ereditato Vanoli aveva un gap di punti ed era ultima, ha fatto un buon lavoro e ha trasmesso i valori giusti ai suoi. Ha recuperato dei giocatori, in termini di prestazione, il cui valore assoluto è sicuramente superiore rispetto alla classifica. La società è migliorata in tutto, anche il nuovo direttore è di assoluto valore”. 

“Ndour, come altri giovani, è forte e si merita spazio”

Ha poi concluso parlando di Cher Ndour, tra i protagonisti dell’ultimo mese della Fiorentina:  Ndour è forte, come tutti i giocatori giovani devono essere messi nelle condizioni di potersi esprimere, di sbagliare anche. Di giovani italiani forti ce ne sono, basta farli giocare. Essere titolare nella Fiorentina a 20 anni significa che hai qualità”.


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