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Carlos Cuesta
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Benche manchi ancora l’ultimo fine settimana di campionato, che decreterà chi andrà in Champions League e chi sarà la terza squadra costretta a scendere in Serie B, sono settimane bollenti per le panchine di Serie A, con tante società pronte a cambiare guida tecnica dopo le partite dell'ultima giornata di campionato. Probabilmente sarà Antonio Conte a dare il via al valzer delle panchine, che oltre al Napoli toccherà da vicino molti altri club: dagli Azzurri al Milan, passando per Fiorentina, Bologna e Atalanta, sono tantissimi i club che stanno attraversando momenti di riflessione in questo senso.     

Una separazione fra Cuesta e il Parma non sembra essere l'ipotesi più concreta

E secondo quanto riportato nel pomeriggio da Tuttomercatoweb.com, tra le squadre che potrebbero cambiare la propria panchina potrebbe esserci anche quel Parma reduce da una salvezza tranquilla e senza affanni, con la squadra di Carlos Cuesta che mai è sembrata in bilico. E proprio il lavoro del tecnico spagnolo, nonostante le critiche per un gioco incentrato più sulla difesa che sull'attacco, è stato particolarmente apprezzato dalla società ducale. Che nelle scorse ore era presente al gran completo a Solomeo per il primo evento stagionale legato al Golden Boy. C'era Cuesta con un panel a lui dedicato, ma pure Federico Cherubini e Kyle Krause. Animi distesi e sorrisi compiaciuti, a testimonianza di un rapporto solido."L'obiettivo principale della società, quello che mi è stato chiesto dal primo minuto, era la salvezza, e la valorizzazione dei giocatori", ha spiegato ieri l'allenatore spagnolo. Missione compiuta, col prossimo anno che potrebbe vedere passi in avanti anche dal punto di vista della produzione offensiva. 

Le possibilità di vederlo a Firenze diminuiscono

Perché ad oggi, al netto di un summit che andrà in scena nelle prossime ore, pensare ad una separazione fra le parti non sembra essere l'ipotesi più concreta. A meno che non arrivi la classica offerta fuori mercato che, al momento, non è arrivata né a Cuesta né alla dirigenza crociata. Qualche giorno fa a Firenze si è parlato di lui come possibile successore di Paolo Vanoli, un’idea poco caldeggiata dalla piazza ma che visti i buoni rapporti tra le due tifoserie potrebbe diventare una pista percorribile nel caso in cui tutti gli allenatori sondati da Paratici non scelgano di sposare il progetto della Fiorentina.  


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