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Roberto Piccoli

La scorsa estate l'acquisto di Piccoli era stato salutato, per lo meno dalla società, come quell'investimento pesante che sanciva il definitivo salto nelle ambizioni viola (almeno quelle tanto proclamate la scorsa estate). Quando la Fiorentina ha deciso di puntare forte su Roberto Piccoli, spendendo circa 25 milioni più bonus per strapparlo al Cagliari, l’idea era chiara: prendere un attaccante nel pieno della propria crescita per affiancare Kean e diventarne il degno successore in caso di cessione. 

La deludente stagione

La realtà, però, è stata molto diversa dalle aspettative e la prima stagione di Piccoli in maglia viola è stata tutt’altro che positiva. I numeri raccontano un rendimento non all’altezza del prezzo pagato: 28 presenze e appena 4 gol in campionato, con una media realizzativa lontanissima da quella che aveva convinto la Fiorentina a fare un investimento così importante. Non solo la scarsa capacità realizzativa ha caratterizzato il rendimento dell’ex Cagliari. Poca qualità nel dialogo con i compagni, poca fisicità nel corpo e corpo con i difensori, poco coraggio nel prendersi l’attacco viola sulle spalle nonostante i tantissimi forfait di Kean. Un investimento non ripagato né sul campo né in termini economici. Il valore di mercato di Piccoli è inevitabilmente sceso; un fattore che potrebbe risultare essenziale nei piani della società viola per l’attaccante classe 2001. 

I tre scenari

Il primo scenario nel futuro prossimo di Piccoli è quello della cessione immediata. Questa sarebbe però una scelta dolorosa economicamente: dopo una stagione così opaca, difficilmente qualcuno metterebbe sul tavolo una cifra vicina a quella spesa un anno fa e la squadra viola non può permettersi una minus-valenza di queste proporzioni. La seconda ipotesi è il prestito, forse la via più logica. Mandarlo a giocare con continuità per provare a rilanciarlo e recuperarne valore economico e tecnico. Piccoli ha ancora apprezzatori sul mercato e la formula del prestito agevolerebbe enormemente le trattative. Infine c’è la terza strada: la permanenza a Firenze. In questo caso la speranza di tutto il tifo viola è che Piccoli resti solo ad una condizione; quella della non titolarità. Un altro anno dietro a Kean (o del suo sostituto in caso di cessione),  potrebbe far decrescere ulteriormente il valore dell’ex Cagliari, sancendo il definitivo fallimento dell'operazione, sia in termini economici che sportivi. Una grana difficilmente risolvibile per Fabio Paratici e la squadra mercato viola. 


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