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Mary Poppins

Come si fa a scrivere di Fiorentina-Atalanta? Eppure per l’ultima di questo tremendo campionato avevo magnanimamente ricevuto l’invito per un posto in tribuna con tanto di buffet nell’area hospitality del Franchi. Non male per chiudere tutto sommato in bellezza un’annata raccontata sempre in punta di penna ma con la strizza della Serie B addosso. 

E invece, nulla. L’illusione è durata un pomeriggio, il tempo di controllare, colpevolmente, il calendario sul telefono dopo aver accettato il gentile invito. Nella casella di venerdì 22 maggio lampeggiava evidente e orgogliosa la nota: “Recita di fine asilo figlia più cena e festa con genitori”. Non mi si fraintenda: una meravigliosa tappa nelle vite dei nostri pargoli. Non avrei mai rinunciato per Fiorentina-Atalanta alla 38esima. Forse per Fiorentina-Juve...no scherzo, pessimo Babbo. 

In ogni caso, la recita musical a tema Mary Poppins è stata trionfale, i bambini e le bambine sono stati fantastici, dei veri professionisti. Sicuramente molto meglio della Primula Rossa Kean, di Gud l’islandese in ciabatte, e il resto della combriccola che si è esibita in questo campionato. 

Certo, la festa non mi ha impedito di seguire le fasi salienti con la diretta testuale su Fiorentinanews e, non nascondo, di aver provato un brividino di piacere al vantaggio di Bomber Piccoli. Perché, tutto sommato, il tifoso viola medio comincia a pensare: “Vabbè dai, se si vince contro l’Atalanta, si sale a 44 punti, si supera De Rossi, si batte Palladino…”; l’autoconvinzione effimera di rendere accettabile anche una situazione come quella vissuta quest’anno grazie ad una vittoria è solo l’effetto dell’amore che il popolo viola è capace di provare per questa Maglia. Pazienza se, nel secondo tempo, nonostante i miracoli del redivivo Christensen (MVP a sorpresa della partita) i bergamaschi hanno pareggiato con un autogol di Comuzzo. Non è aria per il ragazzone dai capelli rossi quest’anno. Come per tutti gli altri del resto.

La vera notizia

La vera notizia che è emersa dal Friday night fiorentino è la contestazione senza se e senza ma della Curva nei confronti proprio dei giocatori. Già informati in settimana con vari striscioni appesi in vari angoli di Firenze, poi riproposti durante la partita contro Palladino. I Vanoli boys sono stati avvisati ma non salvati: chi ha dato vita a questo incubo, non è ritenuto all’altezza della Fiorentina. E questo è un eufemismo. L’eccezione, molto giustamente, è stata riservata al Mister Paolo Vanoli. Cori e applausi per lui dal tifo viola che l’ha identificato come un punto di riferimento durante una burrasca che sembrava senza fine. Nonostante qualche passaggio a vuoto anche suo, Paolo ha salvato la Fiorentina con un handicap di partenza mai visto. Onore a lui e vediamo se ci rivedremo già a luglio oppure no. 

Adesso, quindi, arrivano le vere rese dei conti al Viola Park. Ferrari e Paratici hanno annunciato un viaggio congiunto negli States per andare a parlare con la proprietà. La società chiarirà gli obiettivi, i progetti, gli investimenti che ha in mente per la Fiorentina, specialmente nell’anno del Centenario. I tifosi pretendono chiarezza e ambizione. La famiglia Commisso ne sarà all’altezza? 

Nel frattempo i bambini e le bambine stavano cantando: “Ci vuole un poco di zucchero e la pillola va giù…”. Quest’anno i tifosi viola si sono fatti venire il diabete a forza di buttare giù le pillole di questa stagione. L’auspicio per il Secolo Viola è semplice: non averne più bisogno.

Playlist

  • Un poco di zucchero – Colonna sonora di “Mary Poppins”

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