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Corrado

Sono passate quasi quarantott’ore dalla randomica vittoria della Fiorentina a Torino contro  di “Lei”, come la chiamava il Sommo e indimenticabile Mario Ciuffi e ancora non ci passa. 

Dopo una settimana di litigi fantozziani, Lega Calcio e Prefettura di Roma si sono accordate su minaccia del TAR per posizionare il temutissimo derby capitolino di domenica a mezzogiorno, anticipandolo di ben trenta minuti rispetto al programma originale. 

Il pranzo è servito

Il calendario di Serie A si è adeguato di conseguenza per garantire l’analogica contemporaneità, ricordo lontano dei tempi mitici di “90° Minuto”. Quindi il “Pranzo è servito”, diceva Corrado e, invece del canonico pollo, il celebre piatto rotante ha assegnato ai bianconeri di Spalletti la frutta e, per essere più precisi, due pere firmate “Chef” Ndour e “RollygolMandragora

Due gol di pregevole fattura, scrivevano quelli bravi. Il primo, un diagonale del centrocampista dell’Under 21 sul primo palo di Di Gregorio, dopo un grande assist di Solomon. Il secondo, un tiro aggiro del numero otto viola da fuori area con palla che si spenge all’incrocio. Estasi. Menzione d’onore per l’esultanza di squadra con dedica allo sfortunato Parisi, uscito nel primo tempo per un brutto infortunio al ginocchio. Libro cuore viola. 

Una serie di godurie

Quindi, al termine di novantasette minuti quasi perfetti, sono arrivati tre punti corsari dallo Stadium, un evento che ha scatenato finalmente una serie di godurie ormai dimenticate per il tifoso viola medio: tre punti in casa dei gobbi; esclusione quasi certa dalla Champions della prossima stagione con relativo danno economico milionario; il gol annullato per fuorigioco dal VAR all’amato ex Vlahovic, che si era prodigato in un’esultanza già vista in Italia – Germania ‘82. “What else?” Direbbero in un celebre spot di caffè. Ah sì, una cosa ci sarebbe: il piantino del nostro dichiarato tifoso viola Luciano Spalletti per il terribile gesto antisportivo di Gud a pochi secondi dal fischio finale di Davide Massa. Un pallone ributtato in campo. Cattivone Albert, non lo fare più contro Luciano, mi raccomando. 

I Vanoli boys espugnando la Torino bianconera salgono così a quarantuno punti e scongiurano l’onta di diventare la peggior Fiorentina nella storia del campionato a tre punti. Magra consolazione. Così come il vero e proprio colpo gobbo di domenica a pranzo non cancella l’indegna stagione di quest’anno e non deve annacquare i giudizi di chi di dovere per porre le basi della prossima. Bisogna ricordarsi sempre che a Firenze ci siamo vergognati, arrabbiati, frustrati per tutto l’anno ma questa  settimana, a una giornata dalla fine di questo scempio, i tifosi viola possono finalmente gioire. Per le disgrazie altrui? A chi rosica l’ardua sentenza. 

Playlist della settimana

  • Il Pranzo è servito – sigla dello show 

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