Brovarone: "Ma cosa doveva fare Paratici? Ha visione e capacità, ma è caduto in un contesto rancoroso: a Firenze è sempre guerra"

Sulla situazione attuale in casa Fiorentina, l'intermediario di mercato Bernardo Vitale Brovarone è intervenuto a Radio Bruno Toscana: “Paratici è un dirigente di ampissima visione, molto più internazionale di Pradè. Lo è soprattutto nei contatti, con le grandi agenzie internazionali e nei convegni importanti. Ha uno spessore molto alto”.
“Paratici ha grande visione, è in un contesto depresso e rancoroso”
“Paratici è caduto in un contesto depresso, accanito e rancoroso. Ormai a Firenze è una guerra da ogni lato, mi sono arreso in questo. Dopo la conferenza di ieri ho sentito un'onda di parole inaccettabili, facendo le pulci su tutto al direttore sportivo… Ma cosa doveva fare quest'uomo?”.
“Ha raccontato cosa serve alla Fiorentina”
“Lui è venuto a raccontare cosa si deve fare all'interno della società per cercare di ottenere ciò che tutti vogliamo. Evidentemente ha lasciato intendere che, per come era strutturato il club precedentemente, la Fiorentina meritava gli ottavi/noni posti e nulla più. Ora si augura di ricostruirla e di regalare un sogno alle persone, ma questo verrà fatto tra parecchio. Non c'è la possibilità di trasformare tutto subito”.
“Pradè? Segni di debolezza, ha sofferto tanto”
Su Pradè: “A Firenze ha sofferto tantissimo. Parlava più chiaro? Quando disse dei mancati riscatti (Adli, Cataldi, Colpani e Folorunsho nella conferenza del 2025, ndr) diede un segno di debolezza. Questa città ti sta attanagliata alla gola, quindi ha sentito così tanta responsabilità da dire qualcosa. Voleva passare da sincero”.



