Vanoli: "Vedevo una squadra già in crescita prima del Sassuolo, mancavano solo i punti. Non abbiamo panchinari ma titolari che subentrano"
Vigilia di Fiorentina-Juventus e conferenza stampa di rito per Paolo Vanoli, che presenta così la sfida ai bianconeri:
"Prima di tutto un pensiero a Bernardo Rogora, un simbolo della Fiorentina del secondo Scudetto, oltre a quello per la tragedia sportiva per De Miguel (calciatore del Tenerife, scomparso in settimana ndr), un abbraccio alle famiglie.
Quella di domani è LA partita quella di domani ma io parto dall'inizio: il mio obiettivo è insegnare cosa è la Fiorentina a tutti coloro che indossano questa maglia. Da quando sono arrivato ho sempre messo i puntini sulla maglia che indossiamo, non so se riuscirò a far giocare bene la Fiorentina ma quello che ho sempre promesso è il lavoro e dare tutto. A volte è il 100%, a volte un po' meno però glielo sto facendo capire, presentandogli delle immagini. In tutte le partite dobbiamo esprimere la maglia che indossiamo, anche oltre questa.
Che corde ho toccato? La medicina più bella per una squadra è la vittoria, però era una squadra che vedevo già in crescita, era vicina a raggiungere questo risultato. Venivamo da un tour de force con grandi squadre, c'è mancata solo la maturità per raccogliere punti. La vittoria in casa ci manca, si vede anche da come interpretiamo le partite, è un'altra cosa che sto facendo capire ai ragazzi. Il bello di una squadra giovane è che hanno voglia di strafare, però ho detto ai ragazzi di continuare con questa voglia, perché i giovani devono essere liberi di sbagliare anche se ci saranno critiche.
Consapevolezza e continuità di formazione
“Oltre alla classifica bisogna vedere le prestazioni, non ho mai detto che dobbiamo solo giocare bene perché sono i punti a farti far le cose con più leggerezza. La bellezza di questa squadra è come si allena. Nel percorso c'è anche la continuità, le relazioni tra i giocatori devono migliorare. Però un punto chiave è la disponibilità di questi ragazzi, chi è entrato col Sassuolo l'ha dimostrato. Questa squadra non ha panchinari, ha titolari che entrano. Se lo capiamo ci toglieremo grandi soddisfazioni”.



