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L’ultimo titolo ATP lo ha vinto a Kitzbuhel, a fine luglio nel 2024, Matteo Berrettini, poi di vittorie in singolare nemmeno l’ombra, ad eccezione dei picchi in Coppa Davis, quando ha sempre risposto presente. Il tennista classe ’96, tifoso della Fiorentina, ha vissuto anni complessi, tra infortuni, problematiche di recupero fisico e una progressiva dissolvenza della fiducia in se stesso. Col lavoro, il sudore e l’infinita passione per il tennis, però, il giocatore romano con la Fiorentina nel cuore ha saputo risollevarsi, tra alti e bassi.

Sogno semifinale

Con la vittoria di ieri in tre set su Juan Manuel Cerundolo Berrettini ha ottenuto i quarti di finale al Roland Garros, ritrovando i quarti in uno Slam, piazzamento che mancava dal 2022 agli Australian Open. Dal 2021 il ragazzone romano non raggiungeva i quarti al Roland Garros, e ora sfiderà un altro italiano, Matteo Arnaldi, autore di una rimonta storica contro Tiafoe, per centrare la semifinale nello Slam parigino.

Risalita in classifica

I risultati ottenuti al Roland Garros hanno permesso al tennista da poco trentenne di risalire il ranking ATP, fino alla posizione numero 47 del mondo. Berrettini, che è stato al massimo numero 6 in carriera, ha così ritrovato un piazzamento che lo rende tranquillo per i tornei a venire. E pensare che ancora, però, Berrettini non è certo di un posto nel tabellone principale di Wimbledon… dover giocare le qualificazioni per lui sarebbe un’autentica beffa, ma si è detto comunque pronto a farlo.


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