La novità che piace e che segna un cambio di rotta. Paratici non fa gol ma lo fa fare VIDEO
A noi Paratici piace, lo diciamo subito. Piace perché rispetto a Pradè e a Corvino è sicuramente molto british, e assomiglia più ad un direttore da grande azienda che ad un talent scout. E poi, come sempre, piace perché è una novità, un cambio di rotta per la Fiorentina. Poi, come sempre accade, c'è il campo che deve dare il suo responso.
L'approccio difficile per Paratici. Poi il suo grande merito
Gli abboniamo un mercato di gennaio sicuramente con molte difficoltà. Ma il grande merito è comunque quello di aver contribuito a salvare la Fiorentina, di aver fatto quadrato attorno a Vanoli e ai calciatori, di aver gestito il vento contrario nel modo migliore possibile.
Oggi a lui vanno le chiavi di tutto. Lo stiamo vedendo proprio in questi giorni, con cambiamenti importantissimi in ogni settore della Fiorentina, dalla gestione del Viola Park a tutti gli altri comparti organizzativi. Fino ad aver preso, addirittura, uno dei preparatori dei portieri più apprezzati in Italia. Certo, questa estate sarà già decisiva per lui. Lui che non ama, come detto a più riprese la mediocrità, che non si accontenta. E che senza mezzi termini ha fatto capire cosa è mancato alla Fiorentina nei sette anni precedenti: una organizzazione societaria.
Adesso è il momento di voltare pagina su tutto
Questa la prima cosa che proverà a mettere insieme. Da solo, perché Joseph Commisso e Catherine verranno a Firenze soltanto saltuariamente e hanno deciso delegare praticamente tutto.
Adesso è giusto voltare pagina su tutto, cercando di far fare alle persone giuste le cose giuste. La macedonia degli ultimi anni ha portato la Fiorentina ad un passo dalla Serie B. Qui invece c'è da tornare in Europa, e da lottare per queste posizioni. Quale Europa ce lo dirà il campo, se i viola ci riusciranno subito al primo anno anche. Niente è impossibile e le ambizioni le hanno tutti. I tifosi devono ricominciare a sognare, anche in piccolo ma sognare. Altrimenti il calcio non ha più senso. E allora speriamo in Paratici: non segna ma può far segnare.



