Reginaldo: “Arrivato a Firenze il preparatore mi chiese se fossi un pugile. Alla Fiorentina pensavo di non fare un minuto, invece…”
L’ex attaccante della Fiorentina Reginaldo si è raccontato a Pro Football Podcast su YouTube, ripercorrendo le tappe salienti della sua esperienza in maglia viola, tra aneddoti e cronaca.
‘Pesavo 90 chili, mi misero a correre con Frey’
“Con tutti i giocatori che c’erano nella Fiorentina pensavo di non fare un minuto, se guardavo la rosa. Siamo partiti da -11 ma eravamo fortissimi, c’erano tantissimi calciatori forti. In una società come la Fiorentina, arrivando dal Treviso, mi sono trovato in squadra Toni, Mutu, Santana, che solo con lo stop saltava l’uomo, Jorgensen, che aveva una classe impressionante. Venivo da tre mesi di vacanza perché il Treviso mi aveva già venduto alla Fiorentina prima della fine del campionato. Quando sono arrivato a Firenze pesavo 90 chili, il preparatore mi chiese: “Sei un pugile o un calciatore?”. Io e Frey facemmo 20 giorni a correre da soli attorno al campo”.
“Entrai in campo con l’Inter negli ultimi 20’ e feci benissimo, era la seconda giornata, avevo perso oltre 7 chili. Feci un assist a Toni che segnò di testa. Mettemmo tanta pressione all’Inter ma non riuscimmo a pareggiare. Nelle gare successive in casa poi, dalla panchina, sentivo i tifosi della Fiorentina che cantavamo il mio. Mi chiedevo se fosse vero che 35.000 persone lo stessero facendo”.
‘Abbiamo riportato la Fiorentina in Europa’
“Ho cominciato ad entrare più spesso, ho segnato e ho giocato anche titolare, i tifosi mi hanno dedicato un coro. Sono riuscito a fare un gran campionato, togliendo spazio spesso a Pazzini, Santana, e anche Jorgensen. Siamo arrivati in cima e senza la penalizzazione ancora più in alto, ma abbiamo riportato la Fiorentina in Europa. Sono convinto che in viola avrei potuto fare anche di più, venne a vedermi anche Dunga una volta. Mi stavo preparando per tornare a Firenze e fare bene, volevo rimanere e ripagare l’affetto dei tifosi. Corvino però dopo avermi detto che era importante mi ha venduto al Parma, decidendo di fare una plusvalenza”.



