Guai in vista per Inter e Milan. La procura di Milano apre un'inchiesta per l'acquisizione di San Siro. E anche alcuni dirigenti finiscono fra gli indagati...
Un'inchiesta che rischia seriamente di rallentare, se non addirittura di fermare definitivamente, il progetto di Milan e Inter di costruire uno stadio nuovo al posto dello storico impianto Giuseppe Meazza.
L'indagine della Procura di Milano
"Rivelazioni di segreto" e "turbata libertà del procedimento di scelta del contraente» nella procedura amministrativa che ha portato il Comune di Milano a cedere a Inter e Milan lo stadio San Siro; sono questi i capi d'accusa mossi dalla Procura di Milano. Su queste ipotesi, martedì mattina sono scattate le perquisizioni dei militari della Guardia di Finanza al Comune di Milano e alla M-I Stadio (società detenuta al 50% da A.C. Milan e F.C. Internazionale Milano incaricata della gestione dell'impianto intitolato a Giuseppe Meazza), oltre che nelle abitazioni e negli uffici dei principali indagati.
Gli indagati
Nove gli indagati, fra questi anche i consulenti dell'Inter Ada Lucia De Cesaris e Fabrizio Grena; i consulenti del Milan Giuseppe Bonomi e Marta Spaini; e due manager dell’Inter, l’amministratore delegato 2018-2025 Alessandro Antonello e il procuratore nerazzurro Mark Van Huuksloot. A rivelarlo è il Corriere della Sera.



