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L'allenatore toscano e tifoso viola Roberto Malotti ha parlato a Lady Radio, analizzando la scelta di Fabio Grosso come futuro allenatore della Fiorentina ed esprimendosi anche su Paolo Vanoli.

‘Essenziale sintonia tra ds e allenatore’

Grosso mi convince come nome qualora sia una scelta mirata da parte della società, perché era convinta di ciò e non perché era ciò che rimasto. Se Paratici ha selezionato Grosso, va benissimo, sposo in pieno la decisione… perché è essenziale che ci sia sintonia tra direttore sportivo e allenatore. Basti vedere cosa è successo a Firenze tra Pradè e Palladino, o a Roma tra Ranieri e Gasperini. Paratici aveva già scelto sicuramente di non tenere Vanoli, ne sono convinto e certo. Ha avuto modo di vederlo e parlarci per mesi e si pensa che abbia deciso a fine campionato? Assolutamente no. Vanoli, d’accordo con tutti, si è comportato in maniera corretta, uscendo dalla porta principale senza polemiche né niente, ed in questo mi è piaciuto davvero”.

‘Con Vanoli alla Fiorentina non si è mai vista una crescita'

Vanoli è un allenatore che ha dei limiti. Sento dire che “un giorno diventerà un allenatore forte”… non si può, o si nasce oppure no. È la natura che dà la possibilità di essere forte o no, poi gli anni, gli ambienti, i calciatori, ti fanno migliorare. Ma la potenzialità di un allenatore o c’è oppure no, e non dipende dal fatto che abbia giocato o meno, deve averlo. Vanoli è serio, fa lavorare bene fisicamente le squadre, ma sul piano dei contenuti visti a Firenze è limitato nei concetti. Non ho visto una crescita, né singola né collettiva. Una squadra va vista nello sviluppo del gioco, delle idee, nella continuità. Ho visto i giocatori giovani continuare a fare gli stessi errori per mesi… e allora viene da dire che mancano le qualità per migliorarli. Non ho mai visto miglioramenti tecnici, né tattici. Parisi è esploso con lui? È quello, è chiaro che se ha fiducia tutte le settimane gioca, fa meglio”.


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