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Albert Gudmundsson
Foto. Vicario/Fiorentinanews.com

Alessandro Bocci, giornalista de Il Corriere della Sera, ha parlato durante il Pentasport di Radio Bruno analizzando la sconfitta di ieri e la situazione nella rosa della Fiorentina.

Sulla partita contro il Palace

“Su Gudmundsson, francamente, sono sconcertato: per me è il giocatore più forte della rosa della Fiorentina, ma non riesce a dimostrarlo e non so quale sia il problema. Ieri non è neanche stato agevolato dalla posizione, io ad esempio non ho nemmeno capito dove sarebbe dovuto stare in campo. Certamente è lui che deve incidere, visto che anche nel suo grigiore è comunque a quota 9 gol, in una stagione dove ha fatto male: bisogna riflettere anche su questo. Piccoli è peggio di Kean, e su questo non ci piove, ma ha lottato da solo contro 3 difensori per tutta la partita visto che Gudmundsson e Harrison gli stavano lontani metri. Forse Vanoli avrebbe dovuto organizzarla in altro modo, forse non ha visto partite degli avversari”.

Sui tanti infortuni

“Certo, è una situazione di emergenza, ti mancano Kean, Solomon e Parisi, il giocatore più in forma che hai: a Verona però hai avuto fortuna, perché se la rigiochi dieci volte non la vinci, e loro non sono certo il Crystal Palace. Sugli infortuni? O il medico sbaglia la diagnosi, o la Fiorentina comunica male: abbiamo scoperto solo alla vigilia che Mandragora, che sembrava avesse un acciacco da niente, è ancora indisponibile; Solomon deve aver avuto una ricaduta, e Parisi? Per una botta non ci dovrebbero volere 20 giorni. Penso invece che Kean avrebbe bisogno di un mese per fermarsi, perché ogni botta che prende gli torna il dolore”.


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