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Vanoli Njie

La Fiorentina del Vanoli-bis ha ancora tanto da mostrare, ma già dalle prime formazioni schierate contro Venezia e Pisa si può intuire qualche idea del tecnico per risollevare i viola. Per quanto riguarda il reparto offensivo sta puntando molto su Alieu Njie, giocatore che il mister conosce molto bene.

Il comune passato granata

Riavvolgiamo il nastro di due anni, tornando a quando Vanoli si è conquistato la prima chiamata in Serie A da tecnico accettando la corte del Torino dopo aver riportato in Serie A il Venezia. Per il suo scacchiere granata, oltre a tenere conto di conferme dall’anno prima e nuovi arrivi, Vanoli guarda con molto interesse anche ai giovani usciti dal vivaio. Uno di questi è proprio Njie, che l’anno prima ha brillato in Primavera e totalizzato solo 2 convocazioni in prima squadra senza però scendere in campo.

Con Vanoli debutto e primo gol in Serie A: ci sarà feeling anche a Firenze?

L’attuale mister viola crede nelle qualità del ragazzo e, dopo le prime 4 panchine in Serie A, lo fa debuttare con i grandi sul finire del match vinto per 2-3 sul campo del Verona. Njie per Vanoli diventa un’arma micidiale a gara in corso, da utilizzare quando gli avversari sono stanchi e possono soffrire la sua velocità. Il 25 ottobre arriva il suo primo gol in Serie A, che decide il match casalingo contro il Como. In totale, tra campionato e Coppa Italia, in quell’annata scende in campo 17 volte. Un buon bottino per un debuttante nel calcio che conta che, oggi come a Torino, è chiamato a ripagare la fiducia del mister. La concorrenza non manca vista la presenza su quel lato di Pedro Gonçalves e Gnonto (entrambi in gol ieri in Coppa Italia), ma Njie ha dalla sua parte una maggiore conoscenza con Vanoli e – soprattutto in queste prime uscite post suo arrivo in panchina – è chiamato a sfruttare al massimo ogni secondo che gli sarà concesso sul campo per diventare un perno dello scacchiere gigliato.


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