Se il nemico vive in casa: "Avere la Fiorentina qui è emozionante, quanto abbiamo patito per i biglietti!"

La Fiorentina arriva a Londra e il Viola Club presente nella capitale inglese è in fermento. Si tratta di uno dei club più attivi sparsi per il mondo e per l’occasione si dividerà tra il Selhurst Park, lo stadio del Crystal Palace, e il Bat & Ball, un bar sport dove i sostenitori gigliati si ritrovano per seguire le partite di Conference League.
“Uniamo due delle cose più importanti”
“Molti di noi saranno allo stadio - racconta a La Nazione la presidentessa, Emma Diana, fiorentina di nascita e super tifosa viola - Quanto abbiamo patito per questi biglietti! Avere la Fiorentina qui è più che emozionante, non solo perché veder giocare la nostra amata squadra su un campo di Premier League ha sempre il suo fascino, ma averla qui, avere i tifosi tra di noi, non ha prezzo. E' come unire due delle cose più importanti: la nostra amata Fiorentina e la città che adesso, ahimè, chiamiamo casa”.
“Nel 2013 è ripartito tutto”
Sul club: “Esisteva già dagli anni '90. Nel 2013 un gruppetto di ragazzi fiorentini, con Matteo Fontani, ha deciso di rimetterlo in piedi, un po' per scherzo e un po' per vedere quanti ‘malati di viola’ c'erano in giro per Londra. E da li è ripartito tutto. Anche grazie alla Fiorentina di Montella, e con momenti particolari come quando Viviano, nel periodo in cui giocava all'Arsenal, veniva a vedere le partite con noi”.



