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Sono diverse le cosiddette pianticelle viola prestate alla Serie B per ritagliarsi un ruolo nel calcio professionistico e dare un feedback alla Fiorentina per capirne meglio le potenzialità. Nell'approfondimento di Tmw, il più in evidenza è Tommaso Martinelli, che a Genova si è imposto subito da titolare e ha totalizzato anche diversi clean sheet, trovando finalmente una porta da difendere in prima persona.

Un po' più curiose le situazioni dei due trascinatori offensivi della scorsa Primavera viola: Tommaso Rubino e Daniel Maat Caprini. Per il figlio d'arte la stagione a Carrara gli ha regalato i primi gol da pro: “All'ombra delle cave di marmo si cresce bene. Anche se piano piano. Il figlio d'arte sta progressivamente trovando i riferimenti fondamentali per essere un giocatore professionista. In questo la sua duttilità tattica lo sta aiutando. Essendo, però, di base un attaccante il feeling con il gol è qualcosa sul quale deve, senza dubbio, migliorare”.

Più infelice invece la scelta di Caprini, finito a lottare per la salvezza a Mantova ma spesso in panchina: “Altra 'pianticella' alla prima avventura lontano dal Viola Park. La difficile stagione del sodalizio lombardo non lo ha aiutato. Deve ancora evolversi per diventare davvero un calciatore di categoria”. 


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