Il vero personaggio di inizio stagione: quel sorriso e quei modi di fare che hanno conquistato i tifosi - VIDEO
Non vogliamo essere ruffiani e nemmeno ingiusti. Un po' di ironia, tanta verità, ma anche divertimento e sorrisi, sono tutte cose che spesso nel calcio di oggi mancano. C'è nostalgia, tanta nostalgia, per i presidenti vecchia maniera, quelli che ci mettevano soldi e passione. Vero non sempre è andata bene (a Firenze ne sappiamo qualcosa con Vittorio Cecchi Gori), e non sempre hanno potuto comandare da soli (come Andrea Della Valle), ma alla Fiorentina è capitato spesso e volentieri di avere a che fare con figure del genere, come se fosse un segno del destino.
L'eredità di Rocco
Personaggi che, in modo diverso e con caratteristiche diverse, hanno generato passione. Ma la lista, di presidenti del genere, è ricca anche fuori Firenze. In altre piazze. Prima dell'arrivo dei mecenati, dei fondi, di un calcio inevitabilmente cambiato. Oggi a Firenze, per una serie di casualità (non felici purtroppo), c'è Joseph Commisso, il vero personaggio di questo inizio di stagione. Lui che a Firenze era arrivato assieme al padre, Rocco. Qualche mese qui, poi il ritorno in America per diverso tempo, infine il ritorno da presidente dopo la scomparsa di Rocco e di Barone.
Un uomo completamente trasformato
Completamente trasformato, con semplicità, sorrisi, selfie, abbracci, ha cambiato gli atteggiamenti di una proprietà che fino a quel giorno era stata spesso astiosa, polemica, difficile. Joseph, assieme alla madre, ha deciso di prendersi l'eredità di una squadra di calcio che piano piano gli è entrata nel sangue. Seguendo l'incipit del padre, ma mettendoci tanto di suo. E oggi si sta trasformando da una possibile 'macchietta' a una persona a cui tutti stanno cominciando a voler bene davvero. Perché è sincero, entusiasta, modesto, disponibile con tutti. Ormai sono un rito i suoi selfie fuori dallo stadio prima della partita, la sua voglia di andare sotto la curva, il saluto (uno ad uno) ai calciatori prima di entrare in campo, la sua voglia di stare con i ragazzi e con i bambini all'interno del viola park, il suo inconfondibile gesto di allargare ogni volta le braccia (alla Trump) esclamando, anzi urlando: 'I love you, Forza Fiorentinaaaaaa'.
Presenzialista alla Giani
Che bello. Lo diciamo davvero, ci sta restituendo quello che in tutti questi anni era mancato: la voglia di tifare, senza prendersi troppo sul serio, ridendo, scherzando, con una presenza fissa e costante. In ogni posto, ovunque ci sia del viola, c'è lui: Joseph. Si, per presenza siamo quasi ai livello di Eugenio Giani. Quasi. Forse anche per questo, tra i due c'è grande stima e simpatia reciproca.
Si è innamorato della Fiorentina
Giuseppe, per dirla all'italiana, si è innamorato di Firenze e della Fiorentina e i tifosi di lui. Con tutte quelle sciarpe al collo, con il mercato appena fatto, con la sua presenza fissa in città, si è preso in mano in poche settimane il cuore dei fiorentini. Certo, occorreranno i risultati e affidarsi a persone competenti, costruire una società sempre più organizzata, ma il personaggio del momento adesso c'è. Ferrari lo segue passo passo, aiutandolo ad entrare in un mondo completamente nuovo, cosa che, fino a pochi mesi fa, sembrava impossibile. Anzi, chi lo diceva non veniva preso sul serio.
Oggi è il presidente della Fiorentina e sua madre la vicepresidente. Una coppia che ci ha restituito, con naturalezza, il sorriso. Quanto durerà e quanto sarà lungo non possiamo saperlo. Ma intanto ci piace così.



