Liverani: “Incontrai Corvino in un negozio di cucine, ripartire dalla Fiorentina scelta bellissima. Quelle due gare coi Rangers Glasgow…”
L’ex centrocampista della Fiorentina Fabio Liverani si è raccontato in una lunga intervista a DoppioPasso Podcast su YouTube, ripercorrendo gli anni da calciatore viola, dall’approdo a Firenze fino all’addio.
“Sono arrivato alla Fiorentina con Corvino, con cui mi incontrai per fare il contratto in un negozio di cucine chiuso. La trattativa era stata un pochino lunga… ma per scelta mia. Avevo dato la priorità alla Lazio, con cui ero quasi arrivato a rinnovare, ma poi qualcosa non è scattato. Ho quindi preferito chiudere per me una pagina importante, ma avevo la percezione di non essere stimato, né come calciatore né come persona”.
‘Fiorentina? Scelta bellissima, per vari motivi’
“A Firenze sono ripartito da zero, a 30 anni. Ho scelto la Fiorentina, avevo anche un’offerta della Roma, ma non ci sarei mai andato dopo essere stato capitano della Lazio, per una questione di rispetto. La scelta è scelta bellissima, sia per la città, che per la gente, che per le due stagioni in viola, che sono state stupende. Dopo 5 anni a Roma ho potuto vivere più sereno con la famiglia, ed ho conosciuto una società eccezionale come i Della Valle”.
“Dovevamo fare la Champions League… e invece è scoppiato Calciopoli e ci siamo ritrovati in Serie B alla prima sentenza. Eravamo in ritiro con Toni e Mutu e ci dicevamo: “No, in Serie B non si può”. Ci prendiamo del tempo e aspettiamo la seconda sentenza: Serie A, - 19 punti. Facciamo una riunione col gruppo, ci guardiamo e diciamo al mister che saremmo rimasti tutti, da Frey a Montolivo, Ujfalusi, Pazzini, Dainelli, Gamberini. Ho avuto in quel momento la percezione di una stagione bella”.
‘Le due gare con i Rangers Glasgow…’
“Alla quinta giornata eravamo ancora a -16, dopo 3 sconfitte ed una vittoria. La gara con l’Inter fu drammatica. Prima della partita col Catania si percepiva una tensione importante. Abbiamo vinto 3-0 e da lì è iniziato un filotto che ci ha portato fuori dal negativo, poi abbiamo riottenuto altri 4 punti che ci erano stati tolti. Avevamo due classifiche, con e senza penalizzazione, per motivarci. Abbiamo chiuso la stagione con così tanti punti che avremmo fatto la Champions League senza penalizzazione. L’anno dopo siamo arrivati alla semifinale di Europa League, e siamo usciti con i Rangers Glasgow. Due partite da raccontare, abbiamo giocato solo noi, a una porta, per 210 minuti… e abbiamo perso ai rigori”.



