Poesio: "La Fiorentina non è la prima scelta di un allenatore. Vanoli? La vittima più grande è lui"
Ernesto Poesio, giornalista vicino alle vicende di casa Fiorentina, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno toccando alcuni temi relativi all'immediato futuro della Fiorentina.
Sull'allenatore
“Pare che la decisione su Grosso sia ancora da prendere, il perché ce lo spiegheranno: l'impressione è che manchino dettagli che riguardano lo staff e l'indennizzo, che il Sassuolo sta chiedendo in quanto Grosso è ancora sotto contratto. Non è una novità per Firenze: ogni volta che c'è da prendere un allenatore i tempi si allungano, speravamo che con Paratici le cose sarebbero cambiate e invece non è così. Ma è chiaro che la Fiorentina in questo momento non è la prima scelta di un allenatore: fa specie però che Lazio e Bologna si siano sistemate con due mister importanti in quattro e quattr'otto. E in tutto questo va detto: la vittima più grande è Vanoli, che dopo tanta retorica e tanti ringraziamenti sta venendo trattato senza la riconoscenza che invece la tifoseria gli ha tributato. Non aver esercitato l'opzione per il rinnovo mi sembra un messaggio chiaro da parte della Fiorentina”.
Sul prossimo mercato
“L'anno scorso è stato venduto Kayode, che saliva dalla Primavera e voleva un adeguamento del contratto, ma al contempo dando 4 milioni l'anno a Dzeko. Sono scelte, i soldi sono i soliti… i contratti sono troppo onerosi, è vero, ma Kean è quello che ti può portare più introiti, e ci sarà bisogno di ricavare dal mercato delle cessioni. De Gea invece quanti te ne può portare? Al massimo un risparmio sull'ingaggio, e devi comunque andare a riprendere un portiere o, in alternativa, dai la porta in mano a Martinelli e accetti gli eventuali errori. Ripeto, sono scelte. Stiamo aspettando tutti di capire che Fiorentina ha in mente Commisso, lo vedremo dal modo di operare della dirigenza”.



