L'America si avvicina, Vanoli si è allontanato: l'ennesima tarantella della panchina da evitare
Dalla fine dell'orrendo campionato viola sono passati ormai dieci giorni, altrettanti circa ne mancano al viaggio di Paratici e Ferrari in America per discutere con la famiglia Commisso cosa ne sarà dell'estate e del futuro immediato della Fiorentina. Nel frattempo la querelle panchina, come la peggiore delle tradizioni vuole, è ancora in ballo, se pur teoricamente vicina alla sua conclusione.
Uno scenario già visto a Firenze, dove per accaparrarsi un allenatore nuovo spesso sono serviti lunghi e noiosi tira e molla: con Italiano si arrivò addirittura all'incidente diplomatico con lo Spezia (dopo quello con Gattuso…). Per Pioli ci fu da attendere luglio inoltrato e un'onerosa separazione dall'Al-Nassr, con i risultati ben noti. Per Grosso la strada appare in discesa almeno con il Sassuolo, manca ancora qualcosa per liberare il suo staff: un'ennesima tarantella è proprio quello di cui la Fiorentina non ha bisogno. Fosse solo che per dare un senso al viaggio dirigenziale in America.
Di ripensamenti fuori tempo massimo, e a clausola scaduta, su Vanoli francamente non vorremmo sentir parlare e non certo per Vanoli in sé ma per quello che significherebbe: un ulteriore capitolo dell'orrido.



