Fratini a FN: "Vanoli? Se questo è il massimo che può fare, non basta. Puntare su Grosso...e prendere pure il figlio"

FiorentinaNews.Com ha intervistato l'intermediario di mercato e talent scout Michele Fratini per analizzare il finale di stagione della viola e il futuro della squadra gigliata.
Che finale di stagione dobbiamo aspettarci dalla Fiorentina?
"La retrocessione sarebbe fallimentare e anche parecchio, ma non tanto per i cento anni di storia in cui la Fiorentina purtroppo la serie cadetta e la Serie C l'ha già conosciuta, per altre circostanze perché si tratterebbe di una retrocessione per mancanza di programmazione. La Fiorentina ha ancora il Lecce e la Cremonese alle calcagna, mentre il Verona sembra spacciato, vedo difficile che riesca a salvarsi con 18 punti".
La vittoria in Conference è un obiettivo raggiungibile?
"La Conference sarebbe la ciliegina, perché è chiaro che vincere un trofeo europeo e riallargare la tua bacheca per il centenario sarebbe una bellissima. Rialzeresti una stagione nata storta; inoltre se la Fiorentina dovesse vincerla avrebbe poi più facilità nell’alzare il livello sul mercato perché con un titolo internazionale riusciresti a convincere anche qualche calciatore un po’ più blasonato. Abbiamo un bel giglio, una bellissima città, ma questo non basta a convincere giocatori importanti, ci vogliono i progetti".
Si aspetta una conferma di Vanoli?
"Non era facile riprendere la Fiorentina dalle macerie e penso che il tecnico abbia fatta del suo meglio…Se però il suo massimo è questo penso che non sia abbastanza per guidare la Fiorentina nella prossima stagione. Non credo che gli verrà rinnovata la fiducia della società, anche se, ripeto, non era facile svincolarsi in questo traffico assurdo che si chiama salvezza".
Chi prenderebbe al suo posto?
“Avrei preso sicuramente De Zerbi, ma ormai è occupato. A questo punto proverei a portare a Firenze Grosso, e con lui il figlio che è un classe 2006 ex Juventus e oggi al Frosinone. Prenderei lui perché sta facendo molto bene a Sassuolo, nonostante il passaggio dalla Serie B alla Serie A non sia per niente facile. È un allenatore molto preparato, ha fatto anche un’esperienza all’estero in Francia e poi è uno che lavora tranquillo. Ovviamente ci sarebbe anche Sarri, che sente molto la fiorentinità e che sarebbe molto apprezzato dalla piazza. Non so però quanto sia raggiungibile, già ai tempi di Barone provarono a prenderlo, ma fu un nulla di fatto”.



