Oso, una storia familiare in comune con... Batistuta. La Fiorentina vuole strappare al Siviglia la sua "pepita dorata", in Andalusia gongolano per la plusvalenza
Joaquin Martinez Gauna, in arte Oso, un soprannome come tanti di quelli che vengono attribuiti in territori ispanici, Sud America ma non solo. Ed è proprio da lì che proviene la famiglia dell'esterno mancino del Siviglia, seguito con insistenza dalla Fiorentina. Il classe 2003 infatti è nativo di Torrevieja, dalle parti di Alicante, ma i suoi genitori arrivano da una città argentina non casuale: Reconquista. Patria di un certo Gabriel Omar Batistuta.
Soprannome trasmesso dal padre
Il soprannome, in italiano significa letteralmente ‘Orso’, gli fu trasmesso dal padre, Hernan 'Oso' Martinez, ex calciatore e attuale istruttore di educazione fisica e allenatore dotato di patentino, fin da quando era piccolo. Joaquin ha anche un fratello calciatore, Gabriel, di un anno più piccolo.
Una plusvalenza inattesa
A Siviglia si è iniziato a parlare della grande plusvalenza che Oso sta per garantire al club andaluso, falcidiato dai debiti in questi ultimi anni: una plusvalenza inattesa, perché il calciatore è esploso nell'ultima stagione e da quelle parti si pensava di monetizzare più con Juanlu Sanchez. Ad oggi Oso è considerato una sorta di “pepita dorata in una miniera di carbone”, una metafora per sottolineare quanto si sia messo in mostra, in un contesto un po' in dismissione. La Fiorentina prosegue il suo pressing, intenzionata a regalare a Grosso un nuovo terzino spagnolo.



