Cinquini: "Fiorentina senza dignità, la squadra non segue Vanoli. Salvezza più demerito altrui, Commisso resterà il proprietario?"

L'ex dirigente viola Oreste Cinquini ha toccato molti temi durante un collegamento con Lady Radio, dalla proprietà gigliata, ad alcuni singoli della Fiorentina, soffermandosi soprattutto sui programmi futuri della società.
‘La Fiorentina resterà in mano a Giuseppe Commisso?’
“Giuseppe Commisso ha assunto la carica di presidente dopo la scomparsa di Rocco ma gli è caduta sulle spalle una responsabilità grandissima. Non è potuto stare vicino alla squadra, dopo la nomina di Paratici il nuovo dirigente viola ha preso possesso del mondo Fiorentina. Ora Giuseppe deve venire a Firenze e in prima persona annunciare i programmi, in primis se la Fiorentina rimarrà in mano sua e della famiglia Commisso. Credo che Paratici abbia avuto rassicurazioni in merito, ha firmato un contratto lungo e importante economicamente, ora però è la piazza che deve averle”.
“Occorre incaricare persone apposite alla guida tecnico sportiva e per ciò che attiene ai rapporti con la Lega, identificandone i ruoli precisi. Capire cosa fare con settore giovanile e scouting, fissare gli obiettivi da raggiungere. In queste ultime giornate non si è vista una Fiorentina molto coraggiosa, per così dire… penso alla gara di Roma. La salvezza è stata raggiunta, Paratici avrà preso coscienza di ciò che vogliono i tifosi della Fiorentina dopo questi mesi in città. Ha da fare tantissime scelte, un lavoro ricchissimo”.
‘Fiorentina senz’animo e dignità, squadra non segue Vanoli'
“La Fiorentina si è salvata più per demerito altrui che meriti propri. La salvezza era il minimo sindacale, è inopportuno paragonare la Fiorentina alla Cremonese e alle altre squadre. Paratici ha vissuto lo spogliatoio e potrà giudicare prendendosi le sue responsabilità. Prima di parlare dell'allenatore vanno fissati i programmi della Fiorentina. Vanoli ha raggiunto l’obiettivo che gli è stato dato. Pensavo che Pioli fosse la persona giusta al posto giusto e sul suo fallimento mi faccio tante domande. La squadra non mi sembra che segua molto Vanoli, a livello tecnico ma soprattutto a livello umano, non c’è stato spirito, anima, non c’è stata dignità, non c’è stato rispetto per i tifosi”.
“Kean è un problema nella rosa della Fiorentina, non ha ripetuto l'annata scorsa ma era prevedibile, aveva fatto bene solo al PSG prima di arrivare in viola. Ha dimostrato di essere la migliore punta italiana in circolazione, ha rinunciato a passare ad altri club legandosi a Firenze con contratto importantissimo, cederlo significa fare un salto nel buio, non si può pensare di ritrovarsi con un oggetto misterioso come Piccoli. Fare meglio era difficile, ha avuto vicissitudini, ma ora bisogna chiedersi cosa intenda fare, se voglia rimanere, e parlare col calciatore in maniera chiara. Paratici ha l'esperienza per farlo”.



