La qualità diventa subito un tema: la staffetta che stona tra Fagioli e Oulai. E la coppia intoccabile che non ti aspetti
La premessa d'obbligo è che siamo ancora in fase di costruzione e 'plasmazione' della Fiorentina 2026/27 e che soprattutto, la rosa non è ancora al completo e al top della condizione. Ma che il tema della distribuzione della qualità dovesse emergere era piuttosto scontato, specie se le sperimentazioni vanno ovunque tranne che nella direzione che più solletica le fantasie, ovvero, fuor di metafora, verso un centrocampo con Fagioli e Oulai, con Atta a completare il terzetto.
Il tema esterni incide
Purtroppo il ritardo con cui la Fiorentina sta operando sugli esterni, ha imposto a Grosso di alzare Atta sulla trequarti, storpiandone un po' il ruolo naturale. Al tempo stesso però, Fagioli e Oulai fin qui sono stati usati solo da alternative, in una staffetta che un po' stona, specialmente con le parole del tecnico, che ha detto di privilegiare sempre la "qualità". Se l'azzurro in cabina di regia il suo credito se l'era costruito nella passata stagione, l'ivoriano sembra più un portatore di palla, un iperattivo in grado di ampliare il suo raggio d'azione ben oltre la mattonella davanti alla difesa. Un incastro dunque, forse, si potrebbe trovare ma andrebbe anche sperimentato prima o poi.
Gli intoccabili che non ti aspetti
Chi invece non esce mai, ma proprio mai dal campo, salvo gli ultimi scampoli di gara, è la coppia Ndour-Mandragora: l'anno scorso utile in zona gol ma poco produttiva (eufemismo) in costruzione. Lì Paratici ha investito forte da gennaio: di mezzali ne sono arrivate 4 (sommando Fabbian e Brescianini) per quasi 90 milioni di investimenti. Che con tutti questi sforzi, e l'inserimento di elementi oggettivamente ottimi, la strada della mediana viola debba passare dai superstiti della tragica stagione 2025/26, pare un po' paradossale. In attesa che Grosso, che anche ieri ne ha parlato, dia seguito ai suoi propositi in termini qualitativi.



